venerdì 30 luglio 2010

Solar Action Lures





Cuando calienta el sol aquí en la playa
siento tu cuerpo vibrar cerca de mí
es tu palpitar, es tu cara,
es tu pelo, son tus besos,
me estremezco oooh...


Los Hermanos Rigual cantavano più di mezzo secolo fa.





E al sole è dedicata anche questa esca di nipponica concezione.Al giorno d’oggi si sente parlare molto di energia pulita, forse finalmente si inizia a pensare con una mentalità più ecologica ma la strada è lunga. Infatti volevo parlarvi di questa nuova serie di esche da acqua dolce che sfruttano l’energia solare per produrre vibrazioni , l’idea delle vibrazioni elettriche non è una novità, già in passato erano usciti altri prodotti poco convincenti ma a energia solare non credo ne esistano altri o almeno IO ho visto solo questi.




Queste esche sfruttano il sole per produrre vibrazioni, basta una piccola quantità di luce per produrre la vibrazione con una velocità di 3-5 volte al secondo. I Solar Action Lures cercano di imitare le vibrazioni prodotte dagli insetti, in pratica queste esche risultano catturanti anche da ferme, per il momento la Solar Action Lures produce solo tre modelli, un piccolo popper da 14.5gr il Solar Dater popper , un piccolo crankbait Solar Surface Crank 13.5gr con affondamento ridotto a 30cm. Interessante l’idea di sfruttare il classico movimento prodotto dalla paletta del cranck, alle vibrazioni in superficie prodotte dal sole e una classica rana da usare negli erbai.

 L’idea è simpatica, probabilmente non sono esche da spinning “Puro”... ma volete mettere la soddisfazione di avere la coscienza ECOpulita, quando vi recate con il vostro bel SUV 5000 benzina, al lago per una pescata all’insegna delle fonti energetiche alternative?!
Certe cose non hanno prezzo!



giovedì 29 luglio 2010

Art of the Week


Kelly Dangerfield


Kelly Dangerfield

è nato e cresciuto a Salt Lake City Utah. Il suo talento artistico si è mostrato fin da tenera età e si da ragazzo ha frequentato i piccoli corsi d’acqua e i lagni degli Stati Uniti Occidentali in compagnia del padre e del fratello. Kelly proviene da una famiglia con una lunga tradizione di pesca e caccia, negli anni del college si avvicina al FlyFishing e comincia a pescare trote con le sue mosche. Finito il College Dangerfield si dedica alla pittura ad olio in modo professionale e questo lo porta a trasferirsi in Montana in moda da essere più vicino ai soggetti che ama dipingere, trote e fauna selvatica del America del Nord sono i suoi soggetti preferiti ed è sempre alla ricerca di pesci che possano essere trasformati in dipinti, viaggiando per tutto lo stato del Montana, acque ritenute tra le migliore degli States per la pesca a mosca. Kelly supporta con la donazione delle sue opere d’arte la missione di Trout Unlimited, associazione che si batte da 50 anni per la tutela e la conservazione delle acque interne del Nord America.


www.kellydangerfield.com









Never Seen on Tv




Tra le tante novità presente al ICast 2010, credo che questa sia una delle più innovative e particolari e il classico pensiero "come ho fatto a non pensarci io" possa venire in mente
a tanti. Versalures, una azienda americana con sede a Granite Falls Washington fondata nel 2007 da Randal Turner, ha brevettato un'idea tanto semplice quanto geniale, Il V-X4 Serpent un esca che può essere "trasformata" grazie alle sezioni componibili tra loro. Il VX4 viene fornito con una coda, due teste e un pezzo centrale, si può optare per un minnow da 5 pollici o un popper, oppure perdere la parte centrale e creare un artificiale da 3 pollici. Comprando due esche si possono combinare i colori e comporre modelli più lunghi. Sembra che chi la visto ha trovato la fattura di questo artificiale buona anche se non si hanno notizie per quanto riguarda sollecitazioni"Saltwater". Nel corpo centrale è possibile aggiungere delle starlight in apposite slot.

Versatile il versalure :) sicuramente qualcosa che non avevo mai visto e nell'era del AS SEEN ON TV non è cosa facile, complimenti al fondatore Randal Turner per l'originalità!














martedì 27 luglio 2010

Kyoto Saratoga



"Welcome to the Fantastic World of Handcraft Lures"



























Mi fa molto piacere parlare di questa produzione di artificiali, di queste creazioni artigianali. Prima di tutto per la grande qualità e in secondo luogo perchè come ho scritto poco tempo fa, ho trovato nel fondatore della Kyoto Saratoga, Ryuji Kumagai una persona disponibile e gentile, che mi ha dedicato del tempo e ha cercato di spiegarmi bene cosa significa la costruzione di esche artigianali in Giappone.

La kyoto Saratoga prende il nome da due grandi passioni del maestro Ryuji.


La Saratoga Race Course, una gara di cavalli che si svolge a New York, grande passione del costruttore Giapponese. La seconda passione a cui si rifà il nome è il Gulf Saratoga (Scleropages jardinii) chiamato anche Australian Pearl Arowana, un pesce d’acqua dolce nat

ivo dell’Australia e della Nuova Guinea.



































Ryuji Kumagai inizia a costruire artificiali all'età di 13 anni, il suo primo artificiale, come quello di di tanti altri che iniziano a interessarsi a questo mondo, è un popper ma lui stesso ammette che non fu niente di che.

Ryujii si diploma e diventa un costruttore di chitarre elettriche la musica e la pesca sono le sue grandi passioni, ai tempi quando non suonava il basso con il suo gruppo (She mean) passava il suo tempo nel famoso Lago Biwa che ai tempi era il regno del black bass (se è famoso ora non voglio immaginare prima). La voglia di costruire e ideare nuove esche nasce da due problematiche, la prima dal gran numero di artificiali persi, la seconda dalla concezione molto più tecnica che per certi spot non esistevano lures adatte. Il concetto base della scuola Giapponese è quello di creare artificiali per determinate condizioni e per determinate azioni di pesca, un concetto che rende la pesca con gli artificiali, assimilabile alla costruzione delle esche nel Fly Fishing, dove è basilare l'osservazione dell'ambiente, " l'artificiale deve essere concepito in base a tutte le variabili presenti nello spot" (Un concetto che per primo dimentico spesso, acquistando prodotti ideati per realtà differenti da quelle in cui vivo ma io sono un feticista/collezionista con seri disturbi perciò non faccio testo).


Un incontro cambierà la sua carriera, la conoscenza del Maestro Kato handbuilder degli artificiali Native, Ryuji impara molto da lui e quando realizza la Kyoei March , artificiale molto originale, il suo maestro capisce che ora che Ryuji prenda la sua strada. Inizia cosi la sua avventura con la Kyoto Saratoga. un incontro cambierà la sua carriera, la conoscenza del Maestro kato handbuilder degli artificiali Native, Ryujii impara molto da lui e quando realizza la Kyoei March, artificiale molto originale, il suo Maestro capisce che ora che Ryuji prenda la sua strada. Inizia cosi la sua avventura con la Kyoto Saratoga. Ecco Appunto la Kyoei March che prende il nome da un famoso cavallo da corsa









































































































Tutte le Creazioni del Maestro Ryuji sono curate nei minimi particolari, la realizzazione di questi artificiali non segue le regole di mercato ma è frutto di sperimentazioni e come si può vedere le soluzioni spesso si discostano molto da quelle viste nella grande produzione.

Per utilizzare una metafora che riprende la sua grande passione, qua abbiamo a che fare con un cavallo di razza!!!

Ho avuto il privilegio di poter visionare dei nuovi prototipi non ancora in produzione, spero ben presto di poterli far vedere anche a voi.


Artista completo Ryuji si dedica oltre che alla costruzione e alla musica anche alla pittura come potete vedere nel suo sito




http://www.kyoto.zaq.ne.jp/saratoga/

























































Balena o Bufala?






B come Balena o
B come Bufala?










la notizia ha ben presto fatto il giro del mondo.Al largo di Città del Capo , Sudafrica, una balena imbizzarrita sarebbe saltata sul ponte di una barca a vela di 35Ft, distuggendola completamente. La Coppia di velisti che era a bordo sarebbe rimasta illesa mentre la barca in pessime condizioni è stata ricondotta in porto. Ralph Mothes e Paloma Werner, titolari di un'agenzia di charter e protagonisti dello strano fatto, hanno raccontato la particolare vicenda con un misto di terrore e stupore. Il condizionale tuttavia è d'obbligo, il popolo di internet si è dimostrato ben scettico e si crede che il tutto sia un abile lavoro di photoshop, i dettagli a favore della bufala sembrano parecchi, anche se la presenza di un video amatoriale di un fortunato passate cameramunito cerca di avvalorare la tesi di Balene teppiste.



Bufala o Balena?

Io non me la sento in nessun caso di demonizzare i nostri possenti mammiferi marini, avranno le loro ragioni!






"Welcome to Handmade lures"







Vorrei fare un piccolo prologo a quello che seguirà.

Questo Blog è nato con l’intendo di mostrare tutte le cose interessanti,curiose e bizzarre che ho trovato per la rete in questi anni che in qualche modo avessero a che fare con la nostra passione. L’idea era quella di fare un “diario di bordo”, in modo da non perdere quello che più aveva attirato la mia curiosità.

Avendo l’obbligo di dare le notizie e le informazioni nel modo più corretto e preciso mi sono ritrovato a fare ricerche più approfondite, certe cose le sapevo già, di altre sapevo ben poco. La riflessione più importante credo che riguardi il mondo della produzione artigianale giapponese, un mondo che sapevo esistere ma che sinceramente non credevo potesse avere un’entità del genere. Ho avuto modo di parlare con vari costruttori che si sono dimostrati interessati ad aiutarmi e forse anche incuriositi dall’interesse dimostrato da parte di un pescatore così lontano dalle loro spiagge e dalle loro scogliere. Da molti altri non ho avuto risposta. Credo sia doveroso ringraziare una persona come Ryuji Kumagai fondatore della Kyoto Saratoga, un giovane costruttore che si è dimostrato gentile e disponibile nello spiegare ad uno zuccone come me, un mondo nuovo e spero che le opere che vi mostrerò saranno di vostro interesse e possano stuzzicare la vostra curiosità









Its Fishing Time


lunedì 26 luglio 2010

Extreme Fishing Video
















« I've seen things you people wouldn't believe. Attack ships on fire off the shoulder of Orion. I watched c-beams glitter in the dark near the Tannhauser Gate. All those... moments will be lost... in time, like tears... in

rain. Time to die. »






La citazione è d’obbligo.

Quello di cui sto per raccontarvi potrebbe sembrare fantascienza.

Ma partiamo dall’inizio.


Mark Vaughan pescatore sin dalla giovane età, come tanti tra noi.

Appassionato da diversi anni di LBG fishing, ossia Land Base Game, simile a grandi linee al rockfishing, praticato sulle nostre scogliere, con qualche “piccola” differenza, differenze sulle specie maggiormente insidiate, non saraghi, non occhiate, ma Black Marlin, Cobia, KingFish, Spanish Mackerel e per finire Tonni pinna gialla. Le scogliere non sono certo quelle della Sardegna o della Campania, Mark vive a Port Stephens, un largo porto naturale a 160 km da Sydney, scoperto nel 1770 da Capitan Cook e battezzato in onore di Sir Philip Stephens amico di Cook e segretario dell’ammiragliato Inglese.















































Lasciando perdere le solite divagazioni che caratterizzano il mio modo di scrivere disordinato, credo che spiegare come funziona l’azione di pesca praticata dall’amico Mark sia necessario.Queste prede normalmente catturate nella traina d’altura, vengono insidiate nell’estate australe (da gennaio ai primi di marzo) in spot appunto rocciosi con batimetriche importanti, normalmente si usano attrezzature da Biggame, Mark e i suoi amici usano rotanti da traina con una capienza di 900 metri di nylon da 50lb, settano le frizioni a 15kg e come esche usano bonito e kingfish, tenute in superficie da grossi galleggianti e un terminale doppiato da 200lb. Completano l’attrezzatura una cintura di combattimento e un harness di buona qualità, ultimo particolare consigliato è una schiena forte e una elevata tolleranza al dolore.
































































































































Pesca Estrema, questo è l’unico modo per spiegare bene cosa praticano i fortunati amici Australiani. Il mostro che vedete in foto è stato catturato con una Patriot Design, ami owner 9/0 e un combattimento di un’ora e mezza con frizione chiusa a 20 kg, fuga di 750 metri e 100 metri di lenza rimasti in bobina, Mark ammette di essere stato fortunato, io direi che è stato più un eroe.Per la cronaca e per la nostra ulcera, il peso era di 140kg, il più grande Black Marlin portato a riva nella scorsa stagione.













































Mister Vaughan con i suoi amici del LBG, hanno fondato la Bluefin Productions, casa di produzione che si occupa di documentare questa pesca unica nel suo genere, dopo diverse stagioni di riprese è uscito il primo dvd “RAGE BILL-Black Marlin Off The Stone”, l’anteprima disponibile su youtube basta per lasciare a bocca aperta e provocare notti insonni a noi poveri pescatori italiani.










Bluefin Productions ha come obiettivi comuni la conservazione di questo genere di pesca, la diffusione dei corretti metodi di rilascio, la creazione di una comunità di Land Base Fishing, sperando che questa possa avere peso nelle gestione delle risorse ittiche.













Mark insieme ai suoi compagni stanno inoltre includendo una campagna di sensibilizzazione per mantenere gli spot puliti, problema che credevo tipicamente italiano, Keep the Rocks Clean è il motto di questa iniziativa. Per ogni dvd venduto si avrà una fornitura di bidoni per la spazzatura. Il team Bluefin spera di riuscire a sensibilizzare cosi l’opinione pubblica. Noi speriamo che riescano nel loro intento e per il momento rimaniamo sconvolti nel vedere che i nostri sogni non erano fantascienza!





































































P.S.

la prossima sfida di Mark è quella di diventare il primo pescatore al mondo in grado di prendere un Marlin over 100kg usando uno stickbait da terra!

Capitan Rusty fa il tifo per te!