giovedì 28 febbraio 2013

South Sea Tackle Catalog 2013




L'Italia si sta mostrando, anche nei tempi bui che stiamo attraversando, una fucina molto interessante per il lancio degli artificiali in mare e negli ultimi anni diverse aziende si sono dimostrate capaci di attirare l'attenzione anche ben fuori dai nostri confini. Forse, a differenza di paesi come la Francia, siamo partiti un po' in ritardo ma, con la passione che ormai dilaga da un decennio per tutto lo stivale, noi ci stiamo di certo rivelando all'altezza del mercato apportando a volte anche una ventata di novità e sperimentazione. Tra le giovani aziende quella dell'amico Rolando la SouthSea Tackle o EsseEsse Tacklesi sta facendo largo per le soluzioni originali che ha presentato sul suo nuovo catalogo, magari non vastissimo, ma che contiene molte idee innovative. Nel caso del long jerk "Vendetta 173", modello che non rappresenta certo una new entry del mercato, si è cercato di differenziarsi dagli altri produttori proponendo splendide colorazioni custom (realizzate a mano) che normalmente sono una prerogativa per pochi e spesso ahimè carissimi prodotti 



Se non ci sorprende la nascita di un nuovo long jerk, credo che difficilmente non si possa rimanere un po' straniti nel vedere degli Snap di forma romboidale, come questi proposti dalla fervida fantasia dell'amico RR che pare segua una dieta particolare per stimolare la creatività 




Il Maximo Snap permette un posizionamento ottimale dell'artificiale che unitamente alla elevata  leggerezza ed alla resistenza alla trazione, ne fanno un ottimo e fidato compagno di avventure. E' disponibile, come potete vedere, in tre differenti versioni 60lbs-90lbs e la versione da pesca al vitello da 170lbs. Per rimanere nello "strano ma bello" la serie Maximo presenta anche un tris di Split questa volta di forma quadrata ben lontani da quelli che siamo normalmente abituati a vedere

in cui i vantaggi sono immediatamente percettibili e la combinazione di forma e profilo confluiscono in una eccellente e VERA resistenza alla trazione 


Siamo stati tra i fortunati a poter testare in anteprima anche il nuovo inchiku, il "Navigator" dal profilo particolare e decisamente "mai visto". Da subito ci ha conquistato la distribuzione dei pesi decentrata in maniera da renderlo operativo già dai primi metri di caduta. Il prototipo ha prodotto alla prima discesa, terza jerkata, la cattura di un bellissimo San Pietro di taglia over size posizionandosi immediatamente nella cassetta dei "preferiti". 


Anche in questo artificiale si è cercato di offrire una gamma ampia di livree che, nel caso l'azione di pesca si svolga a profondità non elevate, hanno una propria importanza. Le misure sono tre soltanto ma ci hanno promesso che uscirà anche in taglie più hard per chi come noi ama andarci pesante... L'octopus e gli ami di buona qualità consentono di pescare un pò prima di dover procedere alla loro sostituzione. 


Il rapporto qualità prezzo, anche in questo caso, è altissimo il che, vista la facilità con cui questo specifico artificiale si perde, non è per niente male.. Nel catalogo proposto quest'anno possiamo trovare anche un interessante Jig da Cecchino, lo Sniper appunto anche questo con una forma tutta nuova e tre differenti misure 27,47 e 67 grammi 


Oltre al metallo la EsseEsse Tackle ha proposto la sua prima esca in gomma, la Power Custom Swim che non abbiamo ancora avuto la possibilità di palpare ma con le sue lamelle e i quattro pollici dovrebbe essere una buona alternativa per insidiare Seabass e affini, per concludere il famoso FishGrip che viene importato da diverso tempo dall'azienda calabrese e che ha riscontrato tanto successo per le sue doti di leggerezza e per il prezzo estremamente competitivo da poco disponibile anche nella versione Junior da 180mm (250mm per la versione standard)


Quindi in definitiva vi consiglio di sfogliare il catalogo da poco Online e a me di fare gli auguri al amico Rolando sperando che la sua creatività continui a trovare forma che sia questa metallo gomma o plastica basta che ci stupisca come sempre










Silver Dreams




From MoldyChum

mercoledì 27 febbraio 2013

New Shimano Stella VS PANDA



Una settimana fa Shimano Italy  ha caricato questo video sul famoso tubo, in queste bizzarre riprese si può vedere il nuovo shimano stella SW (una libidine) trascinare un esemplare di Fiat Panda adulta e una femmina di Opel Vectra SW (ultimo esemplare in libertà in Italia) , al motto di SHow Your Power i ragazzi hanno risposto alla lettera e armati di Stellone 30MILA e Ocea Bluefin Tuna hanno insidiato tutto il parco macchine a disposizione dello staff, a quanto pare in piena frenesia, le varie automobili hanno azzannato qualunque esca gli fosse a tiro di paraurti. 
Incredibile la potenza mostrata da questo argano, unica nota stonata non si vede il filmato del rilascio quindi mi auguro che la Vectra sia stata liberata visto che ormai parliamo di una specie in via d'estinzione. Spero di avere occasione anche io di lanciare grossi e grassi popper sui tergicristalli di tanti amici miei cari :)



se invece volete vedere il nuovo Stella Sw 2013 nella mani di un noioso giornalista Giapponese con un banalissimo video vi consiglio di dare uno sguardo al seguente video 

Did you Believe in Siren?


La sirena è senza dubbio una delle più affascinanti figure rappresentate nel  vasto e alcolico mondo della letteratura marinara, per fare una metafora degna  si potrebbe dire che ci sguazza letteralmente dentro .   In tutte le Latitudini e in tutte le lingue la bellamezzopesce è ben presente, anche se la Disney ha cercato di renderne una visione da dolce teenager, noi pescatori che siamo ben più saggi della maggior parte della popolazione mondiale, sappiamo bene che la donnapesce è una gran stronza a cui bisogna stare attenti, ma nel essere angler ne siamo chimicamente attirati (della parte con la coda ovviamente) 


Pare che anche questa specie si sia estinta per colpa della pesca indiscriminata, anche se ho un amico che giura di averne slamata una lo scorso autunno su un attacco a galla, potrebbe essere, io credo sempre ai pescatori, almeno non mi dicono balle in cambio di voti. 
Ora riavvolgiamo il nastro, non divaghiamo più, evitiamo folli connessioni mentali e cerchiamo di essere più concreti o almeno facciamo finta che sia così.

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Parliamo di cose serie
Parliamo di Pesca 




Tempo fa ho avuto il piacere di scambiare delle mail con un pescatore che dista da me diverse migliaia di miglia marine, uno dei più talentuosi LureBuilder che ho visto negli ultimi anni, questo ragazzo che all'anagrafe risponde al nome di Jason Ward è nato e cresciuto nella baia di Auckland in New Zeland, dall'altra parte del mondo del vostro soggetto narrante, questo costruttore dimostra la passione per la pesca come tanti di noi, già in tenera età infatti si divertiva insieme agli amici a pescare gli spratti che i pescatori locali usavano come esca, da un innocente passatempo anche Jason si fece ben presto infettare dalla passione per le esche artificiali, all'età di dodici anni scopre la resina marina e da quel momento sarà tutto una continua sperimentazione ai danni dei più comuni oggetti a portata di mano, quindi ecco che le manopolle delle biciclette vengono magicamente trainate e gli addobbi natalizi usati per ben più nobili motivi. Negli anni Jason ha avuto la fortuna di poter bagnare le proprie esche in diverse acque di questo pianeta questo ha permesso di studiare diversi comportamenti predatori e di confrontarsi con molti altri pescatori, la passione per la pesca topwater l'ha portato a creare diverse soluzioni per insidiare i grossi predatori, la chiave del successo ci dice sta nell'osservare i più piccoli movimenti dei pesci esca, precisione e lettura dei movimenti sono fondamentali. Jason come il sottoscritto è affascinato dalle storie di Sirene e la prima foto che vedete in alto è stata scattata da lui, si tratta infatti di una scultura che si trova a Boston, città dove vive ora e dove ha fondato appunto la  SIREN LURES




un piccolo marchio di esche fatte totalmente a mano dedicate alla pesca dei pesci più cattivi in circolazione, i Tonni rossi di Cape Cod ma anche gli esotici Giant Trevally 



Esche nate per assorbire grossi shock, quindi create per cercare di durare il più possibile agli urti con i pesi massimi del mare, tutte le esche possiedono un armatura interna passante di acciaio inox 316 di 2,3mm di diametro tutti saldati per cercare di formare un telaio resistente






 su tutte le creazioni di Jason vengono versate due differenti mani di resina uretana e completati con diverse mani di epoxy, " I Engineer my lures to be strong and Durable" mi disse e credo che questo non abbia bisogno di grosse traduzioni 










Come tanti costruttori "americani" della nuova era, anche Jason si ispira alla produzioni degli artigiani nipponici come Carpenter di cui ammira e rispetta la precisione e la cura dei dettagli, nei suoi lavori infatti cerca spesso di ricreare le livree presenti in natura e alla domanda su quale sia la sua colorazione preferita ammette di avere una passione per il giallo/blu fuciliere ma di essere affascinato anche dalle colorazioni olografiche che rendono l'esca più adescante 








Ma qualunque sia la colorazione prodotta e la finitura ricercata Jason si concentra sulla profondità della vernice, la costruzione degli strati di pellicola trasparente, il prodotto finito deve avere un aspetto molto pulito, il più perfetto possibile, in perfetto stile giapponese.
La produzione di ogni singolo lotto è frutto di un lavoro molto impegnativo e quindi la disponibilità è fondamentalmente molto limitata, questo anche perché il lavoro della Siren Lures è in continua evoluzione e spesso la ricerca di nuove soluzioni e di miglioramenti toglie tempo alla produzione di "serie"ma l'evoluzione è il modus operandi di questo costruttore, che confessa che non esiste niente di più entusiasmante di ricevere feedback positivi da chi le esche le testa sui"campi di guerra"




Le esche della Siren Lures essendo di produzione limitata sono difficili da trovare e di un prezzo ovviamente più alto dei prodotti main stream ma per chi fosse interessato consiglierei di fare un giro nell'ottimo anzi eccellente negozio di Sami Ghandour, che è ben conosciuto a tutti i lanciatori tropicali






PS 
Era diverso tempo che non veniva aggiornata questa sezione del blog a cui tengo in modo molto speciale e per cui in parte è nato questo spazio, parlare di esche e di costruttori mi ha sempre affascinato e credo in parte di aver fatto conoscere tanti eccellenti artisti in questo campo a tanta gente , ritornare a scrivere di esche artigianali è per me un piacere immenso.
Aver mostrato i lavori di una persona molto disponibile come Jason rende questo ancora più bello, ma in queste pagina abbiamo parlato anche dell'unico Neo Zelandese che produce esche made in Usa e questo rende il suo ingresso nella lista un po' forzato :)


We are fishing Nerd ?



martedì 26 febbraio 2013

Et Voilà 24Leurres



Ci sono siti e/o blog che visito quasi quotidianamente, sono il mio gazzettino sul mondo della pesca sportiva o il surrogato Gossip per chi ha la passione della pesca, questa ultima definizione non intende ovviamente essere offensiva anche se accostare un termine del genere fa pensare ai tanti abitanti del sottobosco editoriale italiano a cui va il mio più profondo disgusto, divagazioni senza senso a parte voglio segnalarvi se mai ci fosse bisogno la nuova grafica del sito dell'amico Nicola (ti chiamo così perché sono un italiano dispettoso) ossia 24Leurres che torna in una veste aggiornata ma che rimane sempre uno dei migliori siti di lingua Francais e che il sottoscritto apprezza parecchio 


venerdì 22 febbraio 2013

Happy Birthday Old Captain!



Sembra ieri ma non è così...
Sono trascorsi già 365 giorni e già il capitano di questa puzzolente e poco raccomandabile ciurma è di nuovo al giro di boa, l'ennesimo giro di boa tra peripezie, marosi ed onde che hanno accompagnato quest'altro lungo anno..


Che il sale incrosti le tue ossa e la ruggine i tuoi ami per altri mille anni, Rusty!
Stasera berrò un bicchiere di rhum alla tua!!

Lunga vita al capitano ed auguri all'amico Mattia!


giovedì 21 febbraio 2013

Perchè peschiamo?


Esistono, o meglio esistevano, nel Mediterraneo poco meno di una cinquantina di specie di squali. I nostri comportamenti scellerati, la pesca d'altura incontrollata, l'ignoranza, i film poco credibili in cui enormi quali bianchi dilaniavano inermi bambini velisti hanno fatto sì che la loro popolazione si riducesse del 97% in meno fi 50 anni..  Il "Vaccarello" o Squalo Manzo è uno di loro, uno dei  pochi predatori rimasti all'apice della catena alimentare a difendere l'equilibrio dell'ecosistema marino..
Il filmato sotto è spaventosamente lungo, interminabile e mostra uno scempio operato dall'ignoranza, dalla grettezza dell'essere umano. Questa volta sono pescatori miei conterranei, forse tra i meno colti della categoria sul territorio nazionale, protagonisti di questo video a cui non riesco davvero a dare un senso.
La specie che oggi è classificata come "prossima al rischio estinzione" è una ma molte altre, grazie alla politica del massacro, hanno già varcato la soglia e sono state da tempo dichiarate "biologicamente estinte" in quanto la popolazione residua non potrà più sopperire riproducendosi alla velocità con cui la riduciamo.

Il video è duro per cui guardarlo potrebbe dare fastidio ma serve soltanto a ricordare che la pesca professionale (e non) DEVE essere sostenibile e non può più mancare del necessario grado di conoscenza, sensibilità, responsabilità e cultura ancora, in alcune provincie italiane, del tutto assenti..


Lo Squalo Manzo oggi, a causa della tardissima età (caratteristica comune a moltissime altre specie squaliformi e non) in cui raggiunge la maturità sessuale, è in forte pericolo poiché soltanto una piccolissima parte degli esemplari catturati sono arrivati alla procreazione. 

Pescare in maniera sostenibile vuol dire soprattutto VARIARE le proprie zone di cattura, variare le specie, evitare di svuotare, una volta che la si è individuata, una delle tante nursery che le fattrici individuano ed utilizzano da anni.
Pescare sostenibile significa resistere alla tentazione di frequentare sempre lo stesso spot massacrandone gli abitanti e sbilanciandone l'equilibrio naturale. 
Pescare sostenibile significa trovare il coraggio e la forza di rilasciare ogni tanto anche prede di taglia oltre quelle piccolissime..

Il nostro è uno sport, un momento di confronto con la natura, di ricerca, di contatto con il mare e con l'ambiente.. E' scoperta, sfida, capacità, interpretazione, senso dell'acqua e non uno squallido modo di procacciarsi la cena ogni settimana come se si entrasse sempre nello stesso supermercato.. 

Personalmente non rinuncerei mai, nelle mie battute di spinning, di shore o di inchiku, a tutto quello che sta apparentemente a contorno, la compagnia degli amici, il piacere di stare seduti intorno ad un tavolo commentando un cappotto o una cattura o quello di guardare assieme l'orizzonte in mezzo al nulla.. 

Forse siamo pescatori di un'altra generazione, noi, ma una cosa l'abbiamo ben chiara:
Saccheggiare un tratto di mare serve solo a far scomparire la nostra passione.


mercoledì 20 febbraio 2013

DUO Catalog 2013

Finita quell'orgia di esche artificiali che è Osaka Fishing Show iniziano a fioccare pian pianino tante interessanti novità per l'anno nuovo, tra queste fa sicuramente mostrato il nuovo catalogo della DUO  dove finalmente si possono ammirare tutte le creazioni del Maestro Adachi, per questo basta cliccare su questo link




martedì 19 febbraio 2013

Blondie Ride a Huge White.........Shark!


A Little Osaka Fishing Show Tour



Qualche giorno fa ho ricevuto da un carissimo amico, una sequenza di foto dell'ultima edizione del Fishing Show che come sempre si dimostra una delle uniche vere fiere presenti su questa costellazione, una di quelle da visitare almeno una volta nella vita, spero vi possa far piacere questo piccolo tour virtuale 































Mi dispiace non avere foto più dettagliate di certi prodotti e di non aver ricevuto nessuna foto delle novità shimano come il tanto atteso Stella 30MILAAA, ma a caval donato si sa...
Comunque per chi come il sottoscritto avesse questo genere di curiosità consiglio di farsi un bel giro nel sito di interessante FishOnMag che ha pubblicato un interessante Tour Fotografico a questo LINK  da cui è presa la foto qua sotto