giovedì 21 febbraio 2013

Perchè peschiamo?


Esistono, o meglio esistevano, nel Mediterraneo poco meno di una cinquantina di specie di squali. I nostri comportamenti scellerati, la pesca d'altura incontrollata, l'ignoranza, i film poco credibili in cui enormi quali bianchi dilaniavano inermi bambini velisti hanno fatto sì che la loro popolazione si riducesse del 97% in meno fi 50 anni..  Il "Vaccarello" o Squalo Manzo è uno di loro, uno dei  pochi predatori rimasti all'apice della catena alimentare a difendere l'equilibrio dell'ecosistema marino..
Il filmato sotto è spaventosamente lungo, interminabile e mostra uno scempio operato dall'ignoranza, dalla grettezza dell'essere umano. Questa volta sono pescatori miei conterranei, forse tra i meno colti della categoria sul territorio nazionale, protagonisti di questo video a cui non riesco davvero a dare un senso.
La specie che oggi è classificata come "prossima al rischio estinzione" è una ma molte altre, grazie alla politica del massacro, hanno già varcato la soglia e sono state da tempo dichiarate "biologicamente estinte" in quanto la popolazione residua non potrà più sopperire riproducendosi alla velocità con cui la riduciamo.

Il video è duro per cui guardarlo potrebbe dare fastidio ma serve soltanto a ricordare che la pesca professionale (e non) DEVE essere sostenibile e non può più mancare del necessario grado di conoscenza, sensibilità, responsabilità e cultura ancora, in alcune provincie italiane, del tutto assenti..


Lo Squalo Manzo oggi, a causa della tardissima età (caratteristica comune a moltissime altre specie squaliformi e non) in cui raggiunge la maturità sessuale, è in forte pericolo poiché soltanto una piccolissima parte degli esemplari catturati sono arrivati alla procreazione. 

Pescare in maniera sostenibile vuol dire soprattutto VARIARE le proprie zone di cattura, variare le specie, evitare di svuotare, una volta che la si è individuata, una delle tante nursery che le fattrici individuano ed utilizzano da anni.
Pescare sostenibile significa resistere alla tentazione di frequentare sempre lo stesso spot massacrandone gli abitanti e sbilanciandone l'equilibrio naturale. 
Pescare sostenibile significa trovare il coraggio e la forza di rilasciare ogni tanto anche prede di taglia oltre quelle piccolissime..

Il nostro è uno sport, un momento di confronto con la natura, di ricerca, di contatto con il mare e con l'ambiente.. E' scoperta, sfida, capacità, interpretazione, senso dell'acqua e non uno squallido modo di procacciarsi la cena ogni settimana come se si entrasse sempre nello stesso supermercato.. 

Personalmente non rinuncerei mai, nelle mie battute di spinning, di shore o di inchiku, a tutto quello che sta apparentemente a contorno, la compagnia degli amici, il piacere di stare seduti intorno ad un tavolo commentando un cappotto o una cattura o quello di guardare assieme l'orizzonte in mezzo al nulla.. 

Forse siamo pescatori di un'altra generazione, noi, ma una cosa l'abbiamo ben chiara:
Saccheggiare un tratto di mare serve solo a far scomparire la nostra passione.


2 commenti:

  1. "Saccheggiare un tratto di mare serve solo a far scomparire la nostra passione"
    Come non quotarti?
    E le foci d'inverno sono uno degli spot più massacrati per "procacciarsi il cibo" (sic)

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  2. Secondo me questo video, dovrebbe essere girato alla guardia costiera.

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