lunedì 22 agosto 2011

Esche buffe o buffe idee?

Vi sono moltissime scuole di pensiero riguardo all'influenza del colore degli artificiali sui risultati delle nostre battute di pesca. Alcuni credono che sia indispensabile avere le serie complete di ogni modello "redditizio" e finiscono, come spesso accade anche al sottoscritto, per guardare in preda alla confusione decisionale la parete in cui i giocattoli sono appesi non sapendo cosa mettere dentro le scatolette e cosa lasciare. Il colore piuttosto che il modello o viceversa?
Io sono stato sempre molto combattuto e, non conoscendo il cervello dei
nostri antagonisti pesci e come questo decodifichi l'informazione che noi definiamo "colore", mi sono fatto la convinzione che le piccole variazioni nella livrea degli artificiali non servano proprio.
Credo che la penserà nello stesso modo anche Sarah Du Chaine, nostro primo autocostruttore donna, che dei colori sembra proprio fregarsene per la gioia di tutti i bimbi spinners..


Queste due livree saranno ahimè ben note ai predatori del sottocosta dato che, grazie alla nostra incuria, lattine con quelle colorazioni poggiate sul fondo del mare ne vedranno un'infinità, ma che penserà un serra vedendosi passare davanti al muso un sorridente palettone in giacca e cravatta?


Ma la sua attività non è soltanto legata alla decorazione di bu
ffi artificiali. Li realizza anche secondo i desideri dei proprio clienti, con il marchio della birra preferita, con il simbolo della squadra del cuore, tutto per pochi dollari o se preferite li "ricondiziona" restituendo "splendore" a quelli che, abbandonati in un angolo del cassetto, non hanno più visto la luce per anni..


Quante volte, presi dalla disperazione dopo aver lanciato di tutto e certi che i pesci c'erano, siamo tornati a casa sconfitti non comprendendo il motivo del cappotto..


Magari bastava provare a farli sorridere un pò..


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