martedì 3 marzo 2015

Balzello o opportunità che sia #iononpago

Lo abbiamo addosso ormai e non riusciremo a scrollarcelo tanto facilmente..
E' quel puzzo intenso che emana dagli allevamenti di pollame in cui tante galline stanno in batteria sedute a fare uova ininterrottamente, ingozzate, immobilizzate e spremute senza possibilità di reazione.. Questo siamo diventati noi pescatori della domenica, polli da batteria.. Ed in tanti il sentore lo avevamo. Ci eravamo accorti ti da un bel pò di tempo di quanto il nostro portafogli fosse diventato un obiettivo primario.. Era chiaro che qualcosa stesse cambiando e lo avevamo intuito anche quando ci avevano costretti al censimento, a costituirci in quanto colpevoli di coltivare una passione.. 



Colpevoli nè più e nè meno di chi va in bici sulle piste ciclabili, di chi va per funghi, di chi corre all'aperto.. 
Colpevoli di avere il coraggio di avvicinarci alle acque sporche, massacrate dalla pesca professionale, dai bracconieri, dagli scarichi cittadini, dall'inquinamento industriale.. 
Colpevoli noi di cercare un pò di riposo in mezzo al mare magari litigando con chi cala reti sotto ai nostri piedi, di lanciare un paio di gomme cercando relax lungo le sponde di un lago magari con i nostri bimbi, colpevoli di giocare con le mosche tra torrenti sempre più asciutti e poveri in cui bracconieri venuti dall'est (e non soltanto) hanno ormai rastremato ogni essere vivente con buona pace della politica che continua a sottrarre fondi alla gestione dell'ambiente.. 
Siamo merde colpevoli di assistere impotenti alla cala di reti dentro le foci, allo sversamento di liquami e combustibili nei fiumi, colpevoli di vedere raccogliere il vietatissimo bianchetto ai bracconieri, colpevoli di indignarci quando scorgiamo piccoli spadini da due chili in vendita per strada con buona pace di chi dovrebbe sorvegliare, colpevoli di sentire i boati dei bombaroli lungo le scogliere. 
Siamo colpevoli di organizzare pulizie periodiche di tratti di mare, di combattere per la realizzazione di zone no-kill, colpevoli, alcuni, anche di rilasciare il pescato (non io che sono per il prelievo sostenibile e non me ne vergogno).. 
Solo chi è davvero colpevole si soffermerebbe a guardare albe e tramonti sentendosi appagato, colpevole e fesso.. 
Diciamocelo.. 
E' giunto il momento di scontare le nostre colpe, è giunto il momento di pagare per queste albe e tramonti di cui usufruiamo indebitamente.
Se poi ce lo sussurra chi, senza essere stato eletto da nessuno di noi (ma in Italia ormai non stupisce neanche questo più), si erge a rappresentante della nostra "categoria" allora è chiaro che bisogna convincersene.. 
Balzello o opportunità? 
Ma non fatemi ridere!! 
Direi furto.. Direi inconcepibile furto.. Direi inaudito furto.. Direi che non c'è nulla di cui discutere con questa gente.. Questo direi, cari rappresentanti che non ci rappresentate affatto.. Il mio denaro non lo avrete perchè #iononpago e su questo ci sono davvero pochi dubbi, #iononpago e #nonvivoto perchè minacciate il mio tempo libero.. 

Ai miei "rappresentanti" invece, prima di invitare o sedervi al tavolo delle chiacchiere con i chiacchieroni, accertatevi di aver fatto qualcosa per sistemare lo sfacelo che ci circonda per mare e per monti, dimostrateci di meritare il nostro denaro e non di pretenderlo, dimostrateci di sviluppare attività e poi parleremo di opportunità..

forse..

4 commenti:

  1. Io sostituirei l'astag #iononpago con #celabbiamonelculo ..... non so se siete a conoscenza di quanto avvenuto nella AMP di Tavolara, ma la licenza di pesca a titolo oneroso (e non solo) è già una realtà locale!

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    1. Alessandro, il regolamento che hai postato qualche giorno addietro relativo alla AMP di Tavolara è identico quasi in ogni punto a quello dell'AMP Isole Egadi (incluso l'articolo che disciplina le attività fotografiche/video-amatoriali in genere) ed alle altre presenti sul territorio siciliano da decenni.. Parrebbe che il male maggiore siamo noi stupidi con le nostre cannette.. Siamo un popolo senza ardiglioni (e non solo).. Poi però vedi circolare filmati pubblicitari girati nel totale disprezzo per le regole all'interno di AMP in zona "A" e neanche ti fai più domande per quanto sei stanco e disgustato.. La verità è che ogni anno ce lo spingono sempre più in profondità (per dirla in francese). Già in molti paghiamo per pescare nel nostro mare, paghiamo per il diritto a lanciare esche dove da sempre abbiamo potuto lanciarle (mi riferisco per esempio alla mia situazione, circondato da cinque AMP) e questo balzello si sommerà a mò di canone rai a quanto già esborsiamo. La cosa che mi fa davvero rabbia è che ci stanno vendendo per mantenersi.. Il solito branco di magnacci politicizzati nascosti dietro al una lobbie non rappresentativa di nessuno.. Noi a zappare e loro a cliccare sul nostro culo..

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  2. E siamo d'accordo! Ma forse è anche ora di guardare oltre, a realtà dove le risorse ittiche vengono gestite anche in funzione della pesca ricreativa, che conta più di qualcosa.
    Certo, abbiamo i precedenti della pesca FW (e della caccia), dove la situazione è comunque inaccettabile ma forse meglio della terra di nessuno che è diventato il mare.

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  3. Sapevo che la licenza di pesca a pagamento fosse in prospettiva di ogni singola AMP fin dalla sua istituzione, ma onestamente non ero al corrente che fosse già rilasciata (e pagata) da qualche ente gestore.
    Cambia poco, anzi diciamo che consolida la tempistica del passaggio al livello nazionale.

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