martedì 6 novembre 2012

Eging: per parlarne giusto un pò..

"Nulla si crea, nulla si distrugge ma tutto si trasforma"
Quando Antoine Lavoisier, uno dei padri fondatori della scienza, scrisse questo aforisma non avrebbe mai immaginato che un criminale come me oltre un quarto di millennio dopo lo avrebbe dissacrato utilizzandolo per introdurre un pezzo un un blog si pesca.. Ma lui non conosceva il nostro blog altrimenti oggi ne sarebbe stato fiero :)
Scherzi a parte, nei fati però quello che è successo negli ultimi anni alla nostra tecnica è proprio questo.. Nulla si è creato, nulla si è distrutto ma tutto si è trasformato, reinventato e codificato dando di volta in volta un'apparente nuova forma a qualcosa che ha sempre la stessa sostanza.


So che adesso moltissimi puristi dello spinning storceranno il naso e vorrebbero mettermi al rogo non condividendo l'accostamento della loto tecnica preferita all'Eging.. Lo so e li capisco dato che io stesso a volte o difficoltà a considerarla una variante tanto quanto mi è a volte difficile considerare nella stessa maniera lo ShoreJ.


Vi capisco tutti ma, osservando i fatti, quello che succede è comunque la stessa cosa, da una parte un pescatore, quasi sempre uno spinner che vuole trascorrere qualche ora senza immergersi nelle onde ma spinto dal desiderio di provare una nuova esperienza, tra le mani attrezzature che possono arrivare a costare quanto ed anche più di un blasonatissimo combo dedicato alla regina, all'altra estremità un artificiale da manovrare in qualche modo ed in mare una serie di probabili obiettivi, predatori tra i più antichi che l'uomo abbia mai predato proprio per la relativa semplicità della loro cattura con le tecniche convenzionali e tradizionali, l'abbondanza nei nostri mari e la bontà delle loro carni..


 Eccoci quindi qua, con l'inverno alle porte, il freddo che inizia a farsi sentire e con lui l'avvicinamento progressivo per l'accoppiamento e l'ovoposizione dei cefalopodi, calamari e seppie in primis insieme ai meno frequenti e più combattivi polpi. 
Come per tutte quelle nate negli ultimi anni, anche questa tecnica, l'Eging, ha trovato la sua codifica di base in Giappone, paese in cui viene praticata da moltissimi anni con attrezzature dedicate e battute specifiche (tant'è che esistono anche costosissime riviste specializzate) mirate alla cattura di splendidi, enormi e da noi non disponibili cefalopodi oceanici.
Io sono un pò tardo e, per quanto non neghi di averci provato qualche volta e di avere la mia bella serie di Squid Jig, non ho la grande conoscenza della tecnica che deriva dal praticarla con costanza pertanto, per scrivere questo pezzo che in qualche modo sentivo di dovere alla nostra platea di lettori, mi sono affiancato ad un amico, moderatore del mercatinodellapesca, Davide (aka Dado89) che al contrario di me di Eging, oltre che ovviamente di spinning, ne mastica ed anche tanto.


Va detto subito, proprio a zittire quanti sono rimasti con il naso ancora storto che la tecnica non è semplice come sembri o come, con snobbismo aristocratico da pescatori di sole spigole nella schiuma, si è portati a giudicarla senza averla mai praticata.. Certo non si parla di regine da stanare in mezzo alle onde furiose, non sono dentici da schiodare dal fondo o lecce e ricciole da domare, ma c'è comunque un forte aspetto tecnico per cui la scelta di un modello di Egi piuttosto che un altro, di un colore piuttosto che un altro o di uno spot piuttosto che un altro, ha il suo peso. 
Come chi "spinna", anche chi prova ad insidiare calamari e seppie si trova a dover scegliere tra tantissimi artificiali, gli Squid Jig, modelli e misure variabili, le cui taglie sono universalmente codificate in EGI, una scala che da 1.8 per i più piccoli arriva sino a 3.5-4 per i più grandi indipendentemente dal peso.


Di Egi ne esistono un'infinità e come per tutte le tecniche anche in questo caso i produttori si sono immersi a capofitto nella progettazione di modelli sempre più verosimili, ricoperti da un filo di tessuto in alcuni casi o di lycra, con particolari accorgimenti che non consentono la dissipazione del calore superficiale facendoli percepire ai tentacoli del predatore, come "animati", con sottilissime zampette simili a quelle dei gamberi o con emissioni luminose previa ricarica con lampadina a raggi UV. 
C'è, come potete immaginare, un vero e proprio marasma di articoli per tutte le tasche e di tutte le marche. Duel con l'EZ-Q, Molix con il Millerighe, Duo con il suo D-SQUID del tutto fuori dal coro, le versioni Shallow, Normal o Deep a seconda delle velocità di affondamento, fanno si che ci si ritrovi davanti ad un parco davvero ampio di modelli ed immenso di colorazioni in cui effettuare le proprie scelte. Insomma un vero e proprio pezzo di mercato, un piccolo compartino economico con un prodotto ed un tecnica accessibili a chiunque abbia voglia di congiungersi un pò con il mare che, negli ultimi due anni, ha generato un gran bel volume di affari oltre che innalzare esponenzialmente la quantità di lanciatori di plastica.


Ma parlando un pò di tecnica possiamo tranquillamente dire che chi si trovasse a cercare una canna specifica si troverebbe a scegliere quasi sempre un attrezzo di provenienza nipponica, tra i 2,10 ed 2,70 mt. con azione "regular" o "fast" ed un lure range che oscillerà tra quei 1.8 e 4 Egi di cui scrivevo sopra.. Il bilanciamento, come siamo soliti considerarlo, in questo caso non è sempre importantissimo data la gestione molto più soft delle esche rispetto allo spinning e comunque si otterrà facilmente con mulinelli di taglia non superiore alla 3000 Shimano o 2000-2500 Daiwa ma in grado di imbobinare per bene un sottilissimo e leggerissimo trecciato da 6 a 10 lb al massimo. 


Le scuole di pensiero sul movimento da impartire sono un paio ma la più accreditata sembrerebbe essere la gestione japan style che lascia cadere l'artificiale al fondo per sollevarlo immediatamente con due ampie e veloci jerkate (ad imitazione degli scatti del gambero) o ancora un recupero più vicino al "dente di sega" dei nostri jig da shore, uno stretto e frenetico zig-zag con rilasci e ricadute ogni 10 metri circa.
I cefalopodi amano gli spot profondi o quelli che, sebbene non profondi registrino variazioni batimetriche significative a poca distanza pertanto converrà cercare spiagge a che degradano velocemente come quelle che i "colleghi" lanciatori di piombo definiscono "ad alta energia" proprio per la prossimità che hanno con cadute molto accentuate, o scogliere o ancora i classici bacini artificiali pascolo di qualsiasi specie marina in ogni livello della catena alimentare.
Io, le poche volte che mi sono dedicato alla tecnica in questione, ho avuto risultati in ambiti portuali o semi portuali, anfratti di scogliere attrezzati ed utilizzati come porti dai piccoli pescatori locali e diffusissimi lungo tutte le coste della nostra penisola. 


Va anche aggiunto, a completezza di informazione, che la vita media di un cefalopode, animale dall'accrescimento velocissimo, si aggira intorno ai 2-3 anni (per i più fortunati) e al loro presenza numerica nei nostri mari è tale per cui il prelievo sportivo unito a quello professionale (che resta ridottissimo rispetto alla pesca delle altre specie ittiche) non potranno mai scompensare alcun equilibrio biologico rendendo meno gravoso ai più integralisti e morbidi di cuore il pensiero di aver consumato quanto pescato. 
Oltre non saprei aggiungere per descrivere in grandi linee questa rilassante ed antica tecnica di pesca.. 

Ovviamente ringrazio Davide (Dado89) per le foto e per le nozioni tecniche che avete letto in questo post, senza il cui aiuto avrei dovuto studiare molto di più :)
Per il resto, nasi storti o no, è anche questa una tecnica di pesca, un modo di rimanere in contatto con il nostro elemento preferito..

Il mare di fronte, il cielo sopra ed una canna (DA PESCA) tra le mani ;O)

sabato 3 novembre 2012

too many fishermen in the tournament

Di Emmanuel Chapalain ne avevamo parlato in questo spazio fin dagli esordi, questo pazzo bretone di cui posso dire di essere amico ha sempre avuto il cuore nel mare o il mare nel cuore, amante del vento e di tutto quello che puzza di sale, oltre a essere un vero artista Chap come mi piace chiamarlo è una persona con cui passare delle serate incredibili di cui ultimamente sento veramente la mancanza, l'altro giorno ho avuto il piacere di ricevere le foto di due delle sue ultime opere, acrilico su alluminio aereonautico 100cm x 90cm 
il titolo direi fantastico

Too Many Fishermen in the Tournament 





per chi volesse immergersi nell'arte di Chapalain consiglio di dare uno sguardo a molte delle sue opere nel sito ufficiale esattamente a questo link 



giovedì 1 novembre 2012

What You Think About?

Dress your Rust!




Shot By C.V.! ;) 

The LureTest By Santiago

Passato il momento ODIO IL MONDO eccomi di nuovo qua a imbrattare di inchiostro virtuali questi fogli, quella che vi presento oggi è una novità interessante perché rappresenta una specie di evoluzione di questo nostro gioco, perché questo spazio è comunque una passione e un gioco per noi anche se spesso necessita molto tempo, bando alle ciance ed eccovi qua sotto il primo video prodotto dalla Rusty Crew Bastards BuenaVista Social Club aka  Fishing Snuff Videos, il primo della serie è concepito, ideato, creato e partorito dalla mente malata e ossidata del nostro uomo delle lagune, Gianluca Sulas AS Santiago a cui vanno i miei più grandi complimenti per il lavoro svolto. I video di questa serie cercheranno di mostrare più chiaramente possibile le esche artificiali di cui siamo drogati, spero che la cosa vi possa interessare perché come sempre noi ci divertiamo molto e continuiamo proprio per questo, il primo protagonista di questa serie è il DUO Rough Trail 130S  ma molti altri arriveranno presto Basta Seguire il Nostro Canale Ufficiale su YOUTUBE 



Buona Visione 

domenica 21 ottobre 2012

#1

È da qualche tempo che mi sto dedicando poco a questo spazio su cui io e l'amico Francesco abbiamo veramente sudato tanto, sicuramente il poco tempo prima e qualche problema di connessione ora hanno in qualche modo penalizzato la mia presenza, aggiungiamo anche le mie uscite a pesca che devono ancora ripartire in modo serio, uno dei motivi per cui sono venuto a mancare e un senso di schifo che mi ha preso ultimamente per questo mondo. Sapevo che il mondo della pesca sportiva in Italia era frequentato da tanta gente di merda ma non pensavo che fosse così tanta, in tutti gli ambienti e in tutti i luoghi di cui si parla di pesca che dovrebbe essere prima di tutto una passione ci si scontra con tanta gente poco onesta, approfittatori falsi gelosi vipere e sfruttatori, uno schifo totale che rovina anche il bello che esiste in questo mondo,mi chiedo veramente se ne valga la pena di essere in qualche modo parte di questo mondo oppure tornare in compagnia di poche e fidate persone, andare qualche volta a pesca e non far credere di essere chissà quale campione o fenomeno come tanti fanno in questo ambiente....

 

 

 

 

venerdì 12 ottobre 2012

Thalassa: Uomini e mare


Bombardati da immagini, assuefatti ai video di pesca in cui il pesce non è ormai più protagonista di nulla, abbiamo dimenticato o dimentichiamo spesso quanto il nostro tempo e la nostra passione dipendano da quella sconfinata distesa blu che ogni giorno accoglie i nostri sogni e le nostre preghiere.


Mi sono trovato spesso a chiacchierare con amici pescatori, sportivi come me, che vanno per mare davvero in ogni stagione, senza interessi, per nutrirsi di quegli spazi e di quella pace e spesso ci siamo fermati ed incontrati sulle stesse riflessioni, su quanto noi, giovanissimi appassionati abbiamo già visto mutare il "nostro" mare..
E ci sentiamo differenti, noi che il mare lo rispettiamo, lo affrontiamo ogni volta che ne abbiamo il tempo e la forza.. 


Ci piace a volte scherzare definendoci "uomini di mare" ben sapendo che i "veri" uomini di mare forse stanno ormai scomparendo schiacciati dalla tecnologia, dalle mode, dalla stanchezza, da un mare sempre più povero, sempre più pericoloso, da un lavoro sempre meno redditizio, da mode alimentari sempre più assurde..



Se non fosse stato per Roberto (aka Pizzitello ) che mi ha linkato il video sopra, non avrei potuto sentire l'odore del sale ed ascoltarlo dalla voce di chi 50 anni fa lo sentiva a sua volta.. Il video, girato a Siracusa una delle più belle città siciliane, potrebbe essere stato girato in ognuna delle tantissime città marinare della nostra penisola ed è splendido, racchiude immagini di un'infinita poesia, volti che raccontano di quando l'uomo ed il mare erano in sintonia, di quando l'uomo ed il mare vivevano in equilibrio..

Forse, come suggerito dalla sapiente voce di uno di quegli uomini, sarebbe il caso di farlo riposare il nostro povero Mediterraneo..

Il video, da cui provengono anche i due fotogrammi, è disponibile sia su youtube che sul sito in uominiemare.com in streaming. 
Ringrazio i produttori, quanti vi hanno partecipato e tutte le associazioni di attivisti che combattono quotidianamente per la salvaguardia delle risorse ittiche mondiali. 

giovedì 11 ottobre 2012

The Legend....

il 27-28 Ottobre ci sono almeno tre buone ragioni per farvi trovare nei pressi della Laguna di Orbetello, avere la possibilità di partecipare a un evento che ogni anno diventa sempre più importante  (info a questo link ), conoscere di persona la Leggenda Vivente Gary Loomis alla sua prima visita in Italia e palpeggiare le due nuove Seaspin Rod,  Labrax e Labraxina in Versione 2.0 e dulcis in fundo la probabile presenza del sottoscritto e del buon vecchio TMF anche se non ancora garantito ;) 








SurfaceDetonations


sabato 6 ottobre 2012

Voyages de Pêche: Report tra sogni e realtà


C'eravamo sentiti telefonicamente, con Andrea, era incasinatissimo e tra le cose di cui avevamo parlato mi disse che stava terminando un pezzo per Voyages de Pêche. Conosco la rivista, alla quale sono da anni abbonato, e non vedevo l'ora di leggere il suo articolo dato che difficilmente quanto vi si pubblica è definibile meno che spettacolare..

L'Andrea di cui scrivo è Andrea Pellegrini, testimonial, tester e uomo della Smith in Italia. Ci siamo sentiti un paio di volte e mancati per poco allo stand in fiera a Bologna, in cui eravamo rimasti incantati dalla splendide esche del marchio che rappresenta.


Ad Andrea Voyages de Pêche ha dedicato, la copertina sopra del numero di Agosto-Settembre oltre che pubblicare il suo pezzo, molto bello, relativo ad un meraviglioso viaggio in Tanzania, viaggio nel quale tra le altre catture è stato registrato proprio dal jigger italiano un record IGFA grazie ad squalo da oltre 186 kg ferrato su jig. 


Complimenti Andrea ed al prossimo articolo.. 

mercoledì 3 ottobre 2012

Pesca Spinning Volume 2



è in edicola il secondo numero di Pesca Spinning, un grosso in bocca al lupo a tutti i ragazzi che stanno affrontando questa nuova avventura e complimenti a Daniele e MiKe :)






BLACK BIG AND BAD...........


Grosso Nero e Cattivo, questi sono sicuramente tre aggettivi che si possono collegare al nuovo Saltiga DogFight 7000H, una versione quella Nera e Cattiva prodotta dalla Daiwa che mi è sempre piaciuta un sacco e che con la vecchia versione si pensava sarebbe andata in pensione ed ecco che invece ritorna come l'araba fenice più cattivo di prima, non cambia molto dal resto della Linea Saltiga


 possiede anche questo un rotore in Zaion e la nuova tecnologia WaterProof Mag Sealed, un motivo per cui la  versione Nera e Cattiva a me piace tanto e perché sono sicuro che se Darth Vader praticasse la pesca la sua combo sarebbe composta in parte da questo cazzuttissimo  Mulo  che  in sostanza possiede un bobina più capiente  (80 metri di PE 6 in più) del Saltiga 6500 H con un aumento di 22 grammi e un max Drag di 30 Kg (come il fratello 6000 e 6500H ) e un centinaio di euro in più da listino Plat ;) 


Non grandissime differenze  ma parliamo pure sempre del Lato Oscuro della Forza e possiede un gran fascino.....








「激闘!キハダ バトル」松本昌子



da guardare fino alla fine ;) 

martedì 2 ottobre 2012

Nuove G.Loomis GLX... Quando il manico c'è e conta...

Non ho ancora avuto il piacere di conoscere uno spinner che non abbia mai posseduto una canna G.Loomis e questo mi fa riflettere.. 
Qualche anno fa, prima dell'introduzione del marchio sul mercato italiano ad opera di Shimano, che oggi ne è il proprietario, soltanto in pochi avevamo avuto il coraggio di provare ad acquistarne qualcuna negli States ma i pochi che lo avevano fatto erano rimasti immediatamente rapiti dalla sensazione del tutto nuova di leggerezza e robustezza che questi attrezzi trasmettevano già dal primo lancio..


Da allora ad oggi abbiamo imparato a percepire le differenze davvero infinitesimali tra un'uscita ed un'altra, tra un materiale e l'altro che, anno dopo anno, la G.Loomis ha progettato e realizzato dal nulla per offrire ai propri affezionati utilizzatori sempre qualcosa che fosse migliore e differente da quanto sino a quel momento utilizzato.


Tra le grandissime innovazioni che ci sono state proposte negli ultimi anni le canne della serie GLX hanno rappresentato un grandissimo salto in avanti in termini di materiali. Gioiranno i perfezionisti dell'attrezzatura sapendo da questo post, in anteprima assoluta, che il materiale è stato ulteriormente alleggerito ed irrobustito aumentandone notevolmente la sensibilità. Il nuovo GLX verrà utilizzato per "aggiornare" i modelli già noti ed esistenti e stranoti specifici per la pesca del bass.


Come sempre accade e come siamo soliti fare, scopriremo che questi modelli che l'azienda indica come "dedicati" alle acque interne potranno essere utilizzati perfettamente in mare con le dovute cautele, e neanche tante, che si consigliano a qualsiasi spinner dopo aver lanciato le proprie esche in ambienti salsi, un pò di acqua dolce sugli anelli ed una veloce asciugatura.. Al cambio otterremo dei attrezzi estremamente potenti e molto versatili in grado di gestire esche particolarmente impegnative.


La linea destinata al saltwater vedrà delle nuove due pezzi con la schiena robusta ed una grandissima riserva di potenza indispensabile con alcuni dei predatori marini più combattivi.
Una grande innovazione che accomuna tutti i modelli è il nuovo disegno del manico, appena brevettato, del tutto senza la tradizionale placca portamulinello e quindi senza alcuna filettatura che si riempia di sabbia, salsedine o altro sporco dando la sensazione che il mulinello sia direttamente inglobato nel fusto e nel manico della canna..


Tutte queste novità saranno prestissimo visibili nello spazio web FISH WITH LOOMIScurato tra gli altri bravissimi spinners anche dall'amico Pierluigi, che rappresenta il primo canale ufficiale di informazione del marchio in Italia nonché un punto di ritrovo ed un angolo tecnico in cui seguire i test e le evoluzione dei materiali, le anteprime ed i raduni.
Con l'occasione vi ricordo che dal 29 ottobre al 4 novembre si svolgerà la SKELETON CUP, un'amichevole gara di pesca all'insegna del totale Catch and Release presso Catanzaro Lido. 


La manifestazione rappresenta, nei fatti, anche un momento di confronto con i bravissimi tecnici, tester, che in Italia ricevono in anteprima assoluta i prodotti da utilizzare in Mediterraneo e nelle nostre particolarissime acque interne.

Spero vivamente di riuscire a raccogliere l'invito di Pierluigi riuscendo anche a ritrovare quanti tra voi leggono il nostro blog e vi parteciperanno.

Grazie ancora per le news...

martedì 25 settembre 2012

The ASTRAIA

Eclipse è un marchio made in Japan con un catalogo molto ristretto, la produzione non è vastissima ma si possono trovare anche delle interessanti con la IMA, la TAckle House e la North Craft ( Fantastico il loro Air Ogre) oltre che con il Gigante Lucky Craft. L'artificiale più conosciuto è sicuramente il loro DriftPencil di cui esistono diverse versioni si parte del piccolo Shallow 75 fino al big da 110mm, un pencil molto interessante che personalmente amo in modo particolare, sarà che il design del corpo è molto originale, ma avere un artificiale che in caduta si muove in questo modo secondo me rappresenta una change in più in diverse occassioni. L'ultima invenzione in casa Eclipse è invece un minnow, L'Astraia che misura 99mm e pesa 12 grammi il cui corpo sembra quasi anzi togliere anche il quasi uguale al design della famiglia DriftPencil solo con l'aggiunta di una piccola paletta che dovrebbe fare muovere l'artificiale dai 20cm ai 60 in modo da poterlo tenere sotto la superficie anche in casi di turbolenza, dove spesso il fratello Drift tendeva a fuoriuscire, mi incuriosisce molto il fatto di avere la stessa silhoutte con gli angoli squadrati e per questo vorrei provarlo a breve.
 Ben 20 le colorazioni disponibili.



domenica 23 settembre 2012

Morethan CrossWake

Daiwa Japan continua a rilasciare prodotti nuovi e a volte interessanti, la serie morethan si amplia con l'arrivo di una nuova versione molto particolare, il Morethan Crosswake 111SR-F



Un minnow con azione galleggiante anzi sarebbe più corretto dire quasi topwater, grazie infatti al design della paletta questo artificiale permette di lavorare sul pelo dell'acqua, questo effettuando recuperi molto lenti e cercando di far sostare l'esca per più tempo possibile nelle zone calde con la tecnica del drifting molto amata dagli angler del sol levante, il Crosswake se recuperato più allegramente permette di un affondamento di 30cm massimi, un'esca che può essere usate nelle piane dove il pericolo collisione con gli scogli si sa è sempre possibile (montare ami singoli in questi casi aiuta), sistema di pesi magnetici rivisitato (MAG LOCK)


 che permette di dare un assetto diverso al nostro richiamo in base al recupero, oltre che di lanciare a distanze interessanti anche se con soli 18 grammi di peso (o almeno così si promette) , nove le colorazioni disponibili 


sabato 22 settembre 2012

New Shimano 2013 Catalogue online now


E' da qualche giorno online in nuovo catalogo generale Shimano per il 2013.
Sostanzialmente non pare vi sia nulla che non avessimo già visto in giro per fiere e rete ma sfogliarlo è sempre un piacere mistico che rasenta quello sessuale per i veri feticisti.. Soprattutto la pagina dei top di gamma in cui vediamo affacciare per la prima volta in Italia lo Stella 4000SW.


Arrivano ufficialmente anche alcuni tra i pezzi più apprezzati dagli abitudinari delle anteprime, il Sustain FG, il Biomaster FB che consentiranno ai possessori di sentirsi più "tutelati" dall'imbattibile garanzia che Shimano offre a tutti i propri estimatori e che da anni ne ha fatto l'azienda leader relativamente agli attrezzi destinati allo spinning in mare ed alle tecniche più gravose.


Il nuovo catalogo, unitamente a tutti quelli 2012, è consultabile alla pagina ufficiale Shimano Italia Shimano Fish Network che, vi ricordiamo, è anche quella in cui registrare i propri acquisti per convalidare la garanzia estendendola a tre anni.
A breve, come da newsletter, vedremo aggiornare la stessa pagina con la pubblicazione del catalogo Rapala 2013 che racchiuderà tutti gli artificiali distribuiti dal gruppo.


mercoledì 19 settembre 2012

Rusty in Your Head!

E di questi cosa ne pensate? sono due mesi che ve li voglio mostrare :)



Rusty Atelier!




#TheLunker

Ci sono tantissime cose nuove di cui parlare, ci sono tantissime novità in arrivo, è stata un estate molto impegnata e come detto in precedenza questo spazio ne ha sofferto un po' troppo, sia io che il resto della sporca ciurma abbiamo avuto a che fare con altre situazioni e quindi questo spazio ne ha risentito, Non abbiamo potuto festeggiare il compleanno del Blog e non ho potuto ringraziare tutti i nuovi followers, aver passato quota 400 è un gran onore per noi e questo ci farà tornare a lavorare più duro di prima.Nel mio poco tempo libero ho comunque navigato e ho visto che c'è stata anche una grande esplosione di nuovi blog su e giù per lo stivale, questo mi fa molto felice, c'è sempre bisogno di nuove idee e nuovi spazi, tra queste nuove scoperte, almeno per me visto che non è proprio freschissimo ho trovato il blog del grande Sandro Granchio, uno dei personaggi più bizzarri del mondo della pesca con gli artificiali




Uno Spazio dedicato alla pesca in acque dolci bello e divertente! 

Grande Sandro! 

lunedì 17 settembre 2012

The FreshWater Mahi Mahi

Nel poco tempo a disposizione, vedere certe cose fa bene allo spirito, se poi parliamo del dorado beh a tutto un altro gusto.... 



Always From 

domenica 9 settembre 2012

martedì 4 settembre 2012

Scale Magazine: Issue #6 is online now


E' on line il numero 6 della splendida rivista tutta europea e gratuita


Tra i tanti pubblicati, trovo meraviglioso quello sull'artista Alastair Gibson e le sue opere.


Buona lettura..


domenica 19 agosto 2012

Alessandro Idini: Alla radice dello spinning

Ci sono nomi nella storia dello spinning in Italia che ne hanno scritto le pagine più importanti. Sono pochi, davvero pochissimi i veri precursori della tecnica, nonostante oggi in tantissimi dichiarino di aver iniziato all'alba dei tempi. 

E' da questi pochi, pochissimi uomini e dalla loro volontà di condividere le proprie scoperte che ha avuto inizio la questa strana tribù di pescatori che oggi accomuna tanti di noi: gli spinners.
Alessandro Idini è senza ombra di dubbio uno dei nostri "padri fondatori", uno di quelli, i pochi, che per primi sperimentarono la tecnica affinandola ed applicandola alla ricerca di specie differenti dall'amatissima spigola. A lui dobbiamo moltissimi tutorial sparsi per la rete che oggi raccolgono i fondamentali dello spinning, tantissimi e chiarissimi articoli nonché la nascita del forum che ancora oggi rappresenta un'enciclopedia per tutti gli spinners, Seaspin, di cui è stato co-fondatore. 


Il primo dei link che da sempre consigliamo ai nostri visitatori è proprio quello che riconduce al suo blog sino alla scorsa settimana purtroppo fermo. A volte il lavoro e gli impegni della quotidianità diventano talmente schiaccianti che, nonostante il grandissimo amore per lo sport ed il desiderio di condividere ed informare, non si riesce a trovare il minimo tempo utile per tenere il proprio spazio web aggiornato (e mai come in questo periodo posso comprendere le motivazioni dato che neanche noi siamo riusciti).
Sfogliando le pagine del blog di Alessandro Idini, ho visto con piacere che qualcosa si muove e che Alessandro ha ripreso la sua chiarissima e piacevolissima opera di divulgazione aggiornando con alcuni brani, "Tecniche di pesca con gli artificiali nel Mediterraneo" che personalmente spero continuino a venir pubblicati senza interruzione.

Venticinque anni fa non c'era internet, non c'erano i social network su cui  condividere le nostre catture, non si acquistava in Giappone, non esistevano le tantissime ed insostituibili esche a cui oggi non sapremmo più rinunciare.. Niente business, soltanto le onde e la voglia di prendere pesce come "qualcuno" riusciva a fare.. Non so se tra le voci che circolavano alcune riguardassero Alessandro e non so se lui fosse tra quegli sperimentatori di cui si sentiva raccontare nei negozi puzzolenti di arenicola e bibi in cui alla fine degli anni 80 noi cercatori di esche in balsa venivamo guardati come marziani, pazzi illusi e sconclusionati.. Non lo so.. Di certo questo mio post è per me l'occasione di ringraziare Alessandro per quanto fatto sino ad oggi e per la sua grandissima disponibilità a trasmettere ed insegnare il rispetto per il mare ed i nostri antagonisti. 

Buona lettura a tutti.. 


mercoledì 8 agosto 2012

SSTackle: News from Italy


Ci vuole coraggio a saltare dall'altro lato della barricata, è un salto che in molti pensano di poter e saper fare ma in pochi nei fatti poi riescono a trovare la forza di fare davvero.. 


Quale barricata e quale salto? Quante volte abbiamo pensato che in fondo avremmo potuto realizzare un nostro prodotto forti anche delle nostre esperienze in mare? Quante volte abbiamo studiato piccole variazioni da poter apportare ai noti e meno noti artificiali o addirittura, avendone capacità e mezzi ne abbiamo disegnato di nuovi arrivando sino alla realizzazione del pezzo "0"?


Molte volte, moltissime.. Spessissimo lo hanno pensato gli autocostruttori e spesso anche noi, semplici spinner, lanciatori di esche..
Questo salto lo ha compiuto da poco la SSTAckle, piccolissima azienda italiana che è uscita qualche mese fa con un riuscitissimo long jerk dal nome minaccioso, il "Vendetta"



Ma quando si salta non avrebbe senso averlo fatto per restare immobili così tra qualche settimana vedremo uscire sul mercato a firma SSTackle, una serie di jig da Shore, gli Sniper di cui abbiamo ricevuto in anteprima alcune foto. 



I primi distribuiti avranno un peso di 27 gr. e saranno affiancati quasi subito dai 37 gr. e 47 gr. Chiuderanno la gamma due  taglie più pesanti, 67 e 77 grammi, dedicate allo shore jigging profondo ed allo spinning al tonno.


La forma a foglia con le scanalature ben accentuate sui fianchi lascia intuire che lavorerà dal primo istante, sia in caduta che nel recupero compiendo discese molto ampie e planando in caduta ma per poterne davvero parlare aspetterò di averne un paio di pezzi da lanciare personalmente dalle mie rocce preferite. 


Le colorazioni risultano molto gradevoli a prima vista ma quelli che vediamo in foto sono soltanto dei prototipi per cui nulla esclude che i prodotti finali siano in una più ampia gamma e con rifiniture ancora più curate.

Benvenuto a questo nuovo prodotto concepito tutto in Italia da uno spinner che pesca e pensato per i nostri mari.. 


giovedì 2 agosto 2012

Pesca Spinning N.1 Anno Primo


Tantissime volte, da spinner convinto ed appassionato utilizzatore di sole esche artificiali mi sono domandato come mai non vi fosse una rivista del tutto ed esclusivamente dedicata alla nostra tecnica. Me lo sono chiesto sfogliando gli "speciali" che ogni tanto ci vengono proposti dagli editori con cadenza che nella migliore delle ipotesi è semestrale.. Me lo sono chiesto quando mi sono trovato a sfogliare, con sana invidia per i colleghi asiatici, le poche e tecnicissime riviste nipponiche che riusciamo a far giungere in Italia. Ogni volta che per leggere un solo articolo sullo spinning ho  acquistato una montagna di altro lontano dal mio modo di pescare..

A settembre, grazie alla passione per la pesca che contraddistingue la  famiglia genovese di editori proprietaria della Erredi Grafiche, potremo vedere finalmente coronato questo che presumo sia un desiderio non soltanto mio ma anche di altri tantissimi spinner salsi e non di tutta Italia.
La rivista PESCA SPINNING di cui questa sotto è la copertina, come ci conferma Matthieu, raccoglierà tantissimi validissimi collaboratori, alcuni già noti nel web, pescatori esperti, bravissimi fotografi e cercherà di rispondere alle domande dei più e dei meno esperti. Il primo numero ci colpirà per l'impaginazione del tutto differente da quanto siamo abituati a vedere e per alcune foto davvero spettacolari.



Il gruppo, un team forte e ben coeso, che già pubblica altre due notissime riviste decicate alla pesca in mare, ha grandissimi progetti e coinvolgerà moltissimi pescatori "sul campo". 
Sempre nel primo numero leggeremo un articolo scritto dall'amico Michele (mikemor  per gli iscritti ai tanti forum), dedicato allo spinning alla spigola ed ancora un altro di Daniele Cappuccini che focalizzerà l'attenzione sulle amatissime lampughe in scogliera. 
Come in ogni rivista dell'era digitale, parallelamente al cartaceo alcuni contenuti saranno approfonditi e sviluppati su un apposito canale youtube, SPINNING TV, visualizzabile anche da smartphone.. Praticamente tanta, tantissima carne, anzi pesce al fuoco ed ottimi chef per offrircelo nella maniera che più ci si addice..

Benvenuti quindi e ci si vede in edicola.. 


Flymage Issue #14


Da un paio di giorni è online il n. 14 della rivista tutta europea
di Pesca a Mosca e Fotografia FLYMAGE

Al suo interno, come annunciato dalla copertina, anche tantissimi begli scatti in B/N



Ovviamente, per gli appassionati della tecnologia ovunque e comunque esiste anche la versione visualizzabile su IPAD.

mercoledì 1 agosto 2012

Chiusa!! And now only for gaming..


Anche per quest'anno è andata e la caccia al gigante rosso, finalizzata alla tavola, viene chiusa definitivamente con D.M. 19361 del 31 luglio.
Quote prelevabili raggiunte per noi pescasportivi relativamente al 2012 ma quest'anno si resta con meno amaro in bocca ed affrontare il gigante non rimane un sogno proibito sino al prossimo 2013 dato che potremo cercarlo e combatterlo senza alcuna limitazione a patto che si rilasci il nostro avversario perfettamente in salute..
Il tutto ovviamente SOLO e SOLTANTO per i mezzi nautici dotati della indispensabile autorizzazione.



Questa è la novità del 2012 che riconosce ai pescatori sportivi il diritto di esistere come categoria oltre che ratificare l'esistenza del C&R come possibile ispirazione delle nostre battute..
Per tutte le informazioni relative all'argomento vi rimandiamo a quello che oggi è l'organo più documentato (Capitanerie a parte) nonchè l'unico a rappresentarci, A.P.R.