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giovedì 28 marzo 2013

The Giant Stella

Si è conclusa qualche giorno fa il Fishing Festival di Yokohama e il nostro amico, il Capt Aki Mori ci ha inviato qualche foto dei nuovi Stella SW, che soprattutto nella versione giant 30000 sta diventando una specie di Santo Graal per i pescatori di GT, Tonni, Marlin, U-boot e qualunque altra specie marina che sia in grado di trascinare in acqua intere ciurme 









Thanks to Capt Aki 


mercoledì 27 febbraio 2013

New Shimano Stella VS PANDA



Una settimana fa Shimano Italy  ha caricato questo video sul famoso tubo, in queste bizzarre riprese si può vedere il nuovo shimano stella SW (una libidine) trascinare un esemplare di Fiat Panda adulta e una femmina di Opel Vectra SW (ultimo esemplare in libertà in Italia) , al motto di SHow Your Power i ragazzi hanno risposto alla lettera e armati di Stellone 30MILA e Ocea Bluefin Tuna hanno insidiato tutto il parco macchine a disposizione dello staff, a quanto pare in piena frenesia, le varie automobili hanno azzannato qualunque esca gli fosse a tiro di paraurti. 
Incredibile la potenza mostrata da questo argano, unica nota stonata non si vede il filmato del rilascio quindi mi auguro che la Vectra sia stata liberata visto che ormai parliamo di una specie in via d'estinzione. Spero di avere occasione anche io di lanciare grossi e grassi popper sui tergicristalli di tanti amici miei cari :)



se invece volete vedere il nuovo Stella Sw 2013 nella mani di un noioso giornalista Giapponese con un banalissimo video vi consiglio di dare uno sguardo al seguente video 

sabato 8 dicembre 2012

Pimp Your Reel!

Abel Reel non ha bisogno di grandi presentazioni, visto che rappresenta una istituzione nel mondo del FlyFishing, basti pensare che nel 2013 questo marchio  festeggerà  il 25° anniversario, per questa ricorrenza sono state create delle fantastiche livree con cui vestire i mitici modelli, si va dalle più naturali livree delle prede più ambite, al camo o alle opere di artisti come Derek DeYoung 


 già questo può bastare per avere un prodotto unico, quasi difficile da rischiare a pesca, ma se questo non vi basta e siete degli ossessionati del Tuning ora è possibile mischiare livree e colori in modo da poter creare qualcosa di ancora più unico, questo grazie al Reel Builder  io giocando ho creato questi due ma a scegliere la scelta è veramente troppo ampia....



Shimano a quando la possibilità di fare del sano e giusto Tuning su Stella e TwinPower! 
Grazie a Moldy per la News ;)


giovedì 29 novembre 2012

Accurate Reels: the Boss of bosses

Da tanto ho in progetto di scrivere questo post.. Tantissimo.. E’ una di quelle cose che siamo certi faremo ma che rimandiamo sempre per la paura di non avere il tempo e la concentrazione indispensabili a farle bene.. Finalmente il tempo è arrivato  ed è ora di parlare un po’ di un prodotto che non arriva dal Giappone, come la stragrande maggioranza di quelli che utilizziamo a pesca, ma dagli States.
La sto tirando un po’ lunga, mi rendo conto ma per me è un po’ come presentare una star ad un galà internazionale, una di quelle che nessuno si aspetterebbe di trovarvi e che con la loro presenza danno lustro a tutta la manifestazione..
Ladies and Gentlemen, Mesdames et Messieurs, Panie i Panowie (come si sentiva in un vecchio disco di Guccini), Signore e Signori…
The BOSS!!



Nella nostra brevissima e poco remunerativa carriera di pescatori sportivi abbiamo visto passare per le nostre mani decine e decine di attrezzi.. Abbiamo speso decine di migliaia di euro in canne, artificiali e mulinelli, abbiamo trepidato sino al momento di vedere in prova i nostri acquisti ed abbiamo deciso se ci avrebbero accompagnato o no per il resto della nostra carriera..
Come dire “ne abbiamo fatta passare di treccia dentro gli archetti” e di cazzate ne abbiamo combinate tante.. Acquisti avventati fatti sull’onda della moda o dell'estetica, scelte dettate da fattori del tutto aleatori, acquisti di oggetti poco funzionali o inidonei allo scopo cui erano destinati.. 



Ci siamo fermati spesso a riflettere su quanto questa passione ci sia costata e ci costi quotidianamente, su quanto avremmo potuto evitare, quanto con il senno di oggi non avremmo mai acquistato e, devo dire, che ci troviamo quasi sempre abbastanza d’accordo.. Su una cosa però il nostro giudizio è del tutto sovrapponibile ed uno solo credo sia l’acquisto che ripeteremmo all’infinito e che rifaremmo istantaneamente se fosse necessario (per come abbiamo già fatto in alcuni casi) un mulinello ACCURATE..


Per uno spinner salso, di quelli che hanno sempre visto il rotante come l’uomo nero da evitare quasi a tutti i costi, uno di quelli non abituati alla sensibilità indispensabile ai bassisti, per uno che si trova sempre o quasi ad affrontare la furia degli elementi ed il vento sferzante, è difficile pensare di potersi accostare all’uso di un mulinello rotante.. E non mi faccio vergogna nel dire che io per primo non credevo di poter essere in grado di utilizzarlo.. Mi vedevo, nel migliore dei miei incubi, avvolto da parrucche indistricabili  a perdere goffamente il pesce della vita.. Mi immaginavo smarrito senza il mio rassicurante archetto ed il mio avvolgimento a spire incrociate..
Poi accadde ed un giorno, dopo aver pescato a lungo con la mia canna da light vertical ed il mio Stella SW ad inchiku, mi trovai a provare la configurazione dell’amico che ci ospitava e fu amore a prima vista.. Mi trovai in meno di una settimana profondamente riconfigurato a calare i miei inchiku e nonostante i decenni trascorsi ad aprire e chiudere archetti non ho avvertito altro che miglioramenti.. Cercherò pertanto di condividerli non per convincere nessuno, non mi interessa e non me ne torna nulla, ma per cercare di dissipare quel mostro nero del pregiudizio che ancora sento nelle parole di alcuni amici pescatori..



Fu così che nel mezzo del cammin di nostra vita incontrammo Accurate.. 
L'azienda che oggi produce alcuni tra i migliori mulinelli del mondo è americana nonostante il nome del fondatore, Michael De Marco tradisca delle radici chiarissime.. Figlia di una più vecchia specializzata nel settore dei motori a turbina (per questo il jet nella homepage) e della tornitura, è nata ad inizio anni '90 ereditando gli altissimi standard di qualità derivanti dal comparto in cui operava la consorella. Macchinari a controllo numerico e laser venivano utilizzati nella produzione dei rotanti quando ancora in tutto il resto del mondo, nello stesso settore, si lavorava esclusivamente a mano. Questi stessi standard di qualità elevatissimi, i livelli di collaudo e controllo e l'approccio alla lavorazione così tecnici hanno fatto si che negli ultimi venti anni che Accurate Reels mercato americano fosse inteso come sinonimo di qualità e robustezza associati alla pesca sportiva. 

Ma andiamo invece alle impressioni che negli ultimi tre anni ne abbiamo ricavato noi utilizzandoli settimanalmente e costringendoli a decine di migliaia di chilometri di recupero.. Mi piacerebbe poter parlare di tutti i modelli ma quelli che utilizziamo noi sono due soltanto, il BX400N ed il BX500N pur avendo posseduto ed utilizzato anche alcuni  BX500XN. 
Il fatto che siano prodotti anche con manovella a sinistra ha di certo ridotto il muro della difficoltà ad abituarsi al loro utilizzo.. I due gioiellini in questione interamente in alluminio, risultano leggerissimi, dotati del sistema di freno Twin Drag brevettato da Accurate che utilizza entrambi i lati della bobina per la frenatura della stessa evitando squilibri sull'asse centrale che a lungo andare producono il disallineamento della bobina stessa. 
La sensazione che se ne ha in pesca è la stessa che deriva dal girare un fisso di altissima fascia, massima fluidità e leggerezza accoppiati ad una grande sensazione di forza e robustezza oltre che una raddoppiata sensibilità sull'artificiale. 
La frizione è estremamente precisa e progressiva e consente tre diverse posizioni, sblocco, pesca e strike. Durante il combattimento, se tarata bene, risulta estremamente maneggevole e con "combattimento" non mi riferisco a dentici e pesci di fondo ma a sua Maestà il Tonno Rosso ed al suo collega il Pesce Spada che spesso, per la nostra delizia, hanno messo a dura prova tutta l'attrezzatura. Noi li abbiamo montati su canne Major Craft, Off Blow e Crostage e troviamo l'accoppiata quanto di più simbiotico i progettisti di due diversi continenti potessero produrre. Come se gli ingegneri americani avessero realizzato un mulinello appositamente per quelle canne e viceversa. Sinceramente non credo che sia facile trovare mulinelli di questa taglia, perfetti per entrare nel palmo della mano, in grado di resistere alle fughe a tutto gas di un Tonno o a quelle folli e sconclusionate di uno Spada. 



Ricordo che parliamo di un piccolo, piccolissimo mulinello, e non di un attrezzo da traina, di un oggetto che pesa appena 500 gr. e che abbiamo sentito diventare bollente per l'attrito, montato su canne light da 120-160 gr che non hanno mostrato alcuna sofferenza. 
La meccanica è estremamente semplice. Appena lo si smonta però si ha ben chiara la robustezza delle singole parti e si comprende quanta esperienza  e cura siano state infuse nella progettazione e nella realizzazione.
Manca del guidafilo, cosa che nei fatti rappresenta un vantaggio quando, come noi, si pesca con trecce molto sottili, tra le 15 lb. e le 20 lb. che strusciando sullo stesso ne ricaverebbero un'usura più veloce.. La bobina Narrow (molto stretta) sopperisce perfettamente a questa mancanza per i meno esperti consentendo una disposizione della treccia quasi sempre perfetta al suo interno.



Li abbiamo stressati tantissimo, li abbiamo fatti lavorare in condizioni estreme, a temperature altissime sotto i sole siciliano d'agosto con combattimenti lunghi e violenti ed a temperature bassissime in mezzo a nebbia ed umido e mai un problema da lubrificazione o scorrevolezza.
Non entro nel merito delle caratteristiche tecniche perchè sono disponibili online nel sito di ACCURATE FISHING o ne troverete ampia descrizione nel BLOG Accurate  ad esso collegato e preferisco rimanere sulla nostra diretta esperienza personale maturata per mare in questi ultimi tre anni perchè è utilizzando un oggetto che si ha una chiara percezione di quali siano i suoi limiti, ancora non trovati, o le sue peculiarità..
Il marchio, in Italia, è distribuito dall'amico Francesco, proprietario della Diehardfishing, che offre oltre a tutta una serie di prodotti di altissima qualità anche un servizio post-vendita di assistenza tecnica impeccabile che posso tranquillamente definire migliore di quello offerto dalle grandi multinazionali del mulinello.. 



Sono un criticone per natura, uno di quelli che si attacca al pelo nell'uovo, convinto che il rispetto nei confronti dell'acquirente e la soddisfazione del cliente siano fondamentali più degli acquisti stessi, uno che cambia senza pensarci appena riceve il primo sgarro o tradimento in ogni aspetto della vita ma, per quanto abbia provato a trovarci qualche difetto accostandomi anche ad altri marchi meno esotici sperando in un'alternativa, devo ammettere con piacere che questo è senza dubbio il migliore acquisto che io abbia mai fatto..

mercoledì 3 ottobre 2012

BLACK BIG AND BAD...........


Grosso Nero e Cattivo, questi sono sicuramente tre aggettivi che si possono collegare al nuovo Saltiga DogFight 7000H, una versione quella Nera e Cattiva prodotta dalla Daiwa che mi è sempre piaciuta un sacco e che con la vecchia versione si pensava sarebbe andata in pensione ed ecco che invece ritorna come l'araba fenice più cattivo di prima, non cambia molto dal resto della Linea Saltiga


 possiede anche questo un rotore in Zaion e la nuova tecnologia WaterProof Mag Sealed, un motivo per cui la  versione Nera e Cattiva a me piace tanto e perché sono sicuro che se Darth Vader praticasse la pesca la sua combo sarebbe composta in parte da questo cazzuttissimo  Mulo  che  in sostanza possiede un bobina più capiente  (80 metri di PE 6 in più) del Saltiga 6500 H con un aumento di 22 grammi e un max Drag di 30 Kg (come il fratello 6000 e 6500H ) e un centinaio di euro in più da listino Plat ;) 


Non grandissime differenze  ma parliamo pure sempre del Lato Oscuro della Forza e possiede un gran fascino.....








giovedì 3 maggio 2012

Shimano Max Drag

Oggi ho trovato questa tabella pubblicata sul nuovo sito Shimano Network , si tratta dei valori di max drag dei vari prodotti dedicati al saltwater, trovo che sia una cosa molto interessante visto che è spesso oggetto di discussione 


mercoledì 2 maggio 2012

When the devil takes the horns ... My new toy

Eh già..
E' stato proprio lui, il diavolo che ci ha messo le corna.. Io non c'entro proprio nulla.. Stavo là, tranquillo e sereno a pensare ad un mulinello da affiancare al 5000 Shimano ed ecco che mi arriva un sms.. Forse c'è e forse si riesce ad averlo.. Un classico che accompagna già da tempo gli spinners di tutto il mando e che in Giappone è intramontabilmente amato, come dimostrato anche dal costo che non riesce ad allontanarsi dai 700 dollars..


Ed io, nonostante non sia molto cedevole  alle lusinghe, mi sono lasciato ipnotizzare..
Lui, il diavolo nel caso specifico è un amico collega spinner che sta percorrendo a tutta velocità ed a fari spenti il tunnel.. Così dopo tanti anni ho ripreso tra le mani un Daiwa di alta fascia da destinare allo spinning ed ai serra e barracuda estivi..


Ecco quindi appena arrivato il mio brillante e fiammante DAIWA CERTATE HYPER CUSTOM 3500 HD..
Che dire.. Bello è bello, fluido come i suoi colleghi della stessa fascia e diverse aziende,  leggero, meccanicamente perfetto.. Almeno pare..


Ah dimenticavo!! Non lo cercate in Italia perchè non arriva, noi qua non lo importiamo più dal 2009 :)

mercoledì 25 aprile 2012

C'erano una volta un bambino ed un mulinello...


C'era un bambino tantissimi anni fa, quasi 40, che girava per casa dei nonni e che in quella casa aveva un posto preferito in cui andare a rintanarsi. Lo si trovava spesso  nell'angolo in cui uno dei suoi zii, allora tutti giovani pescatori, riponeva la propria attrezzatura..


C'era un odore leggero di pesce salato in quell'angolo, c'era una canna in vetroresina rosso con il manico in pasta di sughero e gli anelli, ognuno dei quali pesava più della somma di tutti quelli che oggi montiamo sulle nostre sofisticatissime ed oltreoceaniche  rods, con l'interno in porcellana, legati sul fusto e ricoperti da colla per nulla trasparente e lucida e piuttosto molto simile all'immutato bostik. 



La placca era in metallo un pò segnata dall'ossido e tra i due anelli, uno dei quali non riusciva ad avvitare sino in fondo a causa di un piccolo difetto nella vite, era montato uno strano oggetto che aveva la particolarità per lui inspiegabile di compiere con la parte superiore più giri di quanti se ne facessero con la manovella.. Se ne stava in quell'angolino, il bambino, con due o tre copie di "Pescare Mare" sulle gambe , guardando le foto di quei pesci e di quei pescatori e girando ogni tanto la manovella di quello strano oggetto in metallo ancora appiccicoso per i residui di sale..



Se solo oggi potessi avere tra le mani quel mulinello.. 
Oggi so che era un Alcedo, ricordo la medaglia che ne caratterizzava uno dei due fianchi, e so che a circa 40 anni da quel bambino il pescatore che è diventato vorrebbe tra le proprie canne quella che, insieme allo zio paziente mentore e le sue vecchie riviste di pesca, fu l'innesco per la sua più grande passione. 



Mi hanno sempre attirato gli oggetti antichi perchè attraverso la loro evoluzione si percepisce come gli esseri umani si sforzino costantemente di utilizzare la propria intelligenza per il miglioramento della qualità della vita e credo che allora più di oggi sicuramente questi sforzi erano dettati dalla passione per la pesca piuttosto che dalla necessità di generare business lanciando sul mercato prodotti mal progettati dai costi esorbitanti pur di aggiornare annualmente i propri cataloghi. 


Al FIPO di Bologna di quest'anno, un pò in disparte, all'estremità del grande capannone che ospitava l'esposizione, c'erano loro, i collezionisti.. Ce n'erano davvero tanti, dimessi, in disparte, parlando solo con collezionisti e disturbati soltanto da chi, come me, non sapeva resistere alla tentazione di fotografare quegli strani pezzi di storia della pesca sportiva.


Il mulinello non ha sempre fatto parte della nostra cultura alieutica, non siamo sempre stati il paese che oggi sembriamo. Sino agli inizi del secolo scorso, i primi decenni del '900, questo strumento era sconosciuto ai più che pescavano in acque interne utilizzando il vecchio ed intramontabile bambù mentre la pesca in mare non conosceva il concetto di "sport". 


La diffusione vera e propria di uno dei nostri strumenti preferiti si è avuta con l'apertura verso gli USA, sempre tre passi avanti all'Europa in questo ambito. Ho scoperto, da una puntata vista su Caccia e Pesca, che la maggior parte delle fabbriche italiane, ne esistevano tantissime, erano in pratica ex fabbriche di armi riconvertite dopo la II Guerra Mondiale che avevano trovato un ottimo sbocco produttivo in un dopoguerra poverissimo..


C'è tanta storia dietro un mulinello e nel web vi sono tantissimi siti di collezionisti dedicati esclusivamente a questo che, nel tempo è diventato uno degli oggetti che maggiormente incidono nel budget di un pescatore e che lo separano dalla sua cattura da sogno..


Suggerisco a chi ne avesse voglia e tempo di fare un giro su internet cercando "mulinelli antichi" giusto per capire come eravamo, come erano quei pescatori italiani, possessori di quelle canne rosse in vetroresina responsabili di una gran parte di noi e delle nostre passioni.. Scoprirete un mondo di appassionati collezionisti che cerca di ricostruire la storia della nostra ossessione attraverso gli oggetti che l'hanno caratterizzata e che ancora oggi seppur con fogge differenti la caratterizzano..


Ringrazio l'amico Vittorio (mav975 per alcune delle foto pubblicate in questo post)


venerdì 3 febbraio 2012

SHIMANO VANQUISH: A NEW STAR IS BORN?

Da qualche giorno rimbalza sulla rete la notizia della nascita di un nuovo top di gamma della sempre più sorprendente Shimano, il VANQUISH.


Vediamo di parlarne un pò più a fondo nell'attesa che arrivi definitavamente nei mercati di tutto il mondo.
Sembra che anche questa volta Shimano non si sia risparmiata nell'infondere innovazioni tese in primo luogo al raggiungimento di un livello tecnico più elevato ed in secondo all'armonizzazione estetica.


Le prime impressioni lette in rete sembrano tutte a favore di q
uesto nuovo gioiellino tanto da far pensare che possa diventare la nuova "Stella" della casa nipponica.

Come sempre da qualche anno a questa parte, l'attenzione dei progettisti si è concentrata sull'alleggerimento di tutta la struttura con particolare attenzione al rotore, il nuovo MAGNUMLITE Rotor, realizzato con un nuovo materiale, il Ci4 plus, il più leggero mai utilizzato da Shimano. Rendere più leggero il rotore ha prodotto una notevole riduzione dell'attrito generato in fase di recupero e di conseguenza un alleggerimento sostanziale di tutta l'azione di pesca.


Ma la robustezza, lo sappiamo tutti, è una delle caratteristiche che maggiormente ognuno di noi ricerca in un mulinello. Per questo motivo è stato affidato al nuovo materiale metallico Super Mg (magnesio) il compito di consentire al corpo di questo nuovo concentrato di tecnologia di resistere alle eventuali torsioni durante i combattimenti più duri..



Così, su questa linea di pensiero, anche il pign
one centrale è stato inspessito per una maggiore presa sulla ruota dentata che è stata maggiorata da 25,9 mm del Twin Power a 27,5 mm di questo modello. Al fine di non far percepire l'irrobustimento di questi due ingranaggi, cui è affidato il lavoro più pesante, il pignone è stato montato tra due ulteriori cuscinetti S A-RB.


Il sistema X-SHIP già applicato nello Stella FE e passato poi al nuovo Sustain ed allo Stradic unito ad una bobina ulteriormente alleggerita regaleranno al pescatore una forte sensibilità ed un maggiore contatto con l'esca.

Il cuscinetto a rullo trattato con DLC dovrebbe averne ridotto drasticamente il rischio di usura da sfregamento, problema riscontrato spesso sul Stella SW che molte volte ho visto andare in assistenza per la sostituzione di questo pezzo.



Anche la manovella è stata ridisegnata. Questa volta non pieghevole ma rigida ed interamente in alluminio per un ulteriore alleggerimento ed una maggiore sensazione di robustezza.


Ben 12 le taglie disponibili dalla 1000 da 160 gr. alla 4000XG da 245 gr. con rapporti di recupero tutti abbastanza alti per gli amanti della velocità, compresi da 5,2:1 e 6:1


Che dire a questo punto.. Ho letto di alcuni colleghi bloggers giapponesi che lo hanno già provato e ne scrivono come di un attrezzo dalla leggerezza impressionante (il 1000 pesa 10 grammi meno del Rarenium della stessa taglia), che sembra girare "da solo" pur trasmettendo un forte senso di robustezza. Esaltano l'eleganza delle linee e l'equilibrio dei colori certi che questa nuova linea sostituirà l'oro forse ormai troppo evidente dei vecchi Stella di cui ha già una caratteristica...
Il prezzo :)


sabato 21 gennaio 2012

my new Toy!

Ieri ho ricevuto un pacchetto from Japan che aspettavo con ansia dal amico Jed di Cloud Nine Tackle che all'interno conteneva un fantastico Shimano Biomaster 4000 sw :) 


le prime impressioni che mi ha dato questo mulinello è stata quella della solidità, il mulo è totalmente in metallo e sembra girare in modo molto molto fluido, ben fatto il power knob e totalmente made in Japan


Ora non resta che caricarlo di Braid e sperare di sverginarlo per bene tra nelle calde acque africane ;) e poter parlarne per bene con cognizioni di causa 




martedì 13 dicembre 2011

New SHIMANO TRANX: for BIG FISH only

E' di poco più di tre giorni fa l'indiscrezione riguardo la prossima uscita sul mercato di un nuovo "argano" made in casa Shimano. Si tratterebbe del TRANX, a prima vista un Curado transgenico, destinato big fish e non soltanto.

La foto non è un granchè, è stata estratta dal video pubblicato su LURECULT, e non esistono ancora immagini in rete che lo ritraggano in posa ma lascia già intuire le dimensioni rafforzate anche dalla sostituzione della doppia manovella con una più hard con tanto di pomellone da combattimento
.


Due versioni differenti, una con un rapporto da 4,6:1 ed una 6,6:1 consentiranno di recuperare rispettivamente 90 cm ed un 120 cm circa rispettivamente per giro di manovella.


  • Peso: 20.2 oz.
  • Bobina: A6063 profonda
  • Diametro bobina: ext.=52 mm - int.=16mm
  • Imbobinatura: nylon 20 lb - trecciato 100lb
  • Sistema Super Free LC
  • Freno 6 VBS
  • Freno Dartanium 25 lb
  • Corpo in alluminio anodizzato
  • Capacità trecciato: 180 yds 100 lb
  • Manovella singola da 65 mm
  • Cuscinetti 7BB + 1RB



Il video di Larry Dahlberg, da cui sono tratte le immagini, invece è moooooooooooolto esplicativo riguardo a quello che il nuovo Shimano può fare sia in acqua interne che in mare..


Per l'anteprima ringraziamo LURECULT