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venerdì 28 ottobre 2016

Jack Fin: Il nuovo contest 2016-2017


Detesto non avere tempo, detesto non averne più come un tempo, quantomeno.. 
E mi capita che le cose da fare si accumulino negli angoli di questa barca tra le onde, un pò sporca, un pò il balia della corrente e dello scarroccio.. 
Inutile dire che sono trascorsi mesi da quando i ragazzi della Jack Fin, generosi come sempre, mi hanno contattato inviando alcuni dei loro prodotti da destinare ad un contest.. 



Inutile dire che ho iniziato a scrivere tre volte e questa è già la quarta ma spero di riuscire a chiudere almeno questa..

Parliamo di Jack Fin, come anticipato.. Parliamo di un sogno italiano che si è avverato, il sogno di due ragazzi come tantissimi di noi.. Due testardi e caparbi Simone e Lorenzo, di quegli spinners che pescavano solo con le proprie esche, mentre tutti noi lanciavamo plastica rigorosamente giappa in mare, e che ci hanno creduto tanto (e con loro Vincenzo Muscolo e la Molix) da riuscire a farne un'attività di successo portando il proprio marchio ai quattro angoli del pianeta, sino in casa dei colleghi nipponici, americani ed australiani..



Come scrivevo, sono sempre estremamente generosi ed anche quest'anno ci hanno consentito di aprire un contest sul forum mercatinodellapesca a cui tutti potranno partecipare con le proprie foto od i propri reports.

In occasione di questo è stato inserita tra gli artificiali in palio la nuova stickbait Pelagus nella misura da 90, più vicina alle esigenze dei lanciatori terrestri sebbene pronta anche all'uso più impegnativo da barca.




Pelagus è una stick nata per il tonno rosso in due misure, la 90 e al 165, ampiamente testata e di cui è possibile trovare una accurata descrizione nel blog di Vincenzo Muscolo, 


A fianco di queste piccole ma robustissime esche quello l'ormai mitico Stylo 210 arricchirà il carniere dei tre vincitori..

Per partecipare basta leggere il regolamento pubblicato sul forum, avere un pò di passione per il mare, per le catture, per le foto e soprattutto andare a pesca sempre, comunque, spesso ed ogni volta che si può.. 

venerdì 30 gennaio 2015

Rite in the Rain







Gran parte dei pescatori che conoscono hanno la sana abitudine di possedere un taccuino dove registrare tutte le proprie uscite di pesca, c'è chi riesce a farlo in modo più intelligente del sottoscritto che spesso inizia bene per poi perdersi per strada. Mi piacerebbe sapere disegnare bene per poter redigere degli appunti in pieno stile coloniale, ma il risultato è quasi sempre un taccuino fatto a metà che sembra appartenere a uno studente di arabo antico per l'elegante e incomprensibile grafia che mi distingue. Per tutti quelli che invece riescono a comporre questi diari di pesca in modo più scientifico e ordinato, spesso il problema è se portarsi o no  il supporto cartaceo a pesca e qua si sa la carta non è proprio nel luogo più adatto. 




Questo problema è il fulcro del business di una azienda americana che si chiama Rite on the Rain nome che lascia ben pochi dubbi su quale sia o dovrebbero essere le qualità di questi taccuini, fondata quasi un secolo fa da Jerry Darling un imprenditore che si era reso conto dell'esigenza di un prodotto che potesse essere usato in qualunque condizione meteorologica 




La Rite in the Rain produce un gran numero di taccuini, tra cui block notes, quaderni, oltre che dei prodotti specifici dedicati a mansioni specifiche come quello mostrato qua che ripropone una scheda cattura 



Se siete di quelli che ancora oggi preferisco la carta al digitale, credo che si possano considerare degli ottimi compagni di viaggio e i prezzi sono abbastanza bassi, considerando che vengono ancora oggi prodotti in USA usando quasi totalmente carta riciclata 





Tmf i have one for you....


lunedì 20 ottobre 2014

Natural floating sunglasses: Evertreeoptics


In barca, gommone, scogliera con mare grosso o in navigazione tre sono le piccole paure che ho sempre avuto, che mi cadano in acqua il cellulare (fatto), la macchina fotografica (fatto) o gli occhiali polarizzati (già qualcuno dirà che si pesca bene anche con quelli dei cinesi da 5 euro a chilo ma evidentemente non ha mai trascorso una giornata intera in mezzo al mare dall'alba al tramonto).. 



Quest'ultima l'ho esorcizzata iniziando ad utilizzare i lacci che li tengono attaccati alla faccia anche in navigazione a 50 nodi ma mi è piaciuta molto l'idea di EVERTREEOPTICS che con quel lampo di genio che chissà come mai viene sempre agli altri e mai a noi, ha pensato di utilizzare una grandissima risorsa presente in abbondanza in tutto il pianeta e ben nota ai pescatori per realizzare degli splendidi occhiali da sole, il bamboo..



Ovvio, sembra tutto ovvio quanto le idee ce le hanno gli altri e ci costruiscono sopra qualcosa di unico e funzionale destinato a successo certo.Design splendido, materiale funzionale e facilmente lavorabile, ecologico e riciclabile al 100% e soprattutto vivo..



E' un progetto nato in Colorado ma credo che prestissimo lo vedremo sbarcare qua da noi. I costi sembrano inoltre anche abbastanza contenuti se si considera l'originalità dell'insieme..

EVERTREEOPTICS 



Adoro il bamboo.. :) 


giovedì 13 giugno 2013

Hung on a Hook


Si sa, se c'è uno degli strumenti tra i tanti che utilizziamo con il quale  più spesso veniamo e ci sentiamo indentificati quello è di certo l'amo.
C'è chi se lo tatua sulla pelle (io stesso ci ho pensato spessissimo ma non ho ancora trovato il tempo ed il coraggio di farlo), c'è chi come noi ne fa il proprio logo, chi lo sogna ben piantato tra le fauci di un predone marino, chi ne fa un oggetto da collezionare.. Io non riesco a buttare via neanche quelli che trovo nei pesci acquistati al mercato e ne ho di davvero grandi e vecchi tenuti da parte da una vita.. 


Ci fa sognare, tocchiamo la punta per sentirne l'affilatura, li giriamo tra le dita per percepirne lo spessore e la resistenza, ci giocherelliamo a volte pericolosamente finendo per conficcarceli nelle parti più impensabili.. 

Michael Saiger ha capito il nostro attaccamento a questo piccolo ed indispensabile accessorio e ne ha fatto bracciali, collane, porta-banconote, fermacravatte che vende nel proprio shop. 

Che sia un pescatore?


martedì 29 gennaio 2013

The Soft Touch Of Seaspin....

Rumors che possono solleticare  gli amanti del morbido e quelle della pesca in FW sono da poco online ,  è infatti da qualche giorno che il Seaspin Lab si è arricchito di tre nuovi prototipi che dimostrano il lavoro incensate del marchio Sardo, 
BruKo 3" e 5"


Bocon!! 4"


e il Mag Worm da 6"


queste tre esche in gomma sanciscono il lavoro del team seaspin per la pesca in acque dolci e ben presto si potranno avere notizie più definitive come i colori, visto che quelli mostrati per ora sono solo in via sperimentale e che ancora devono meritarsi i galloni sul territorio come tutti gli altri prodotti creati finora, tra le novità c'è sicuramente anche da citare la nuova pinza prodotta con il marchio del Geco 



Bella e cattiva, totalmente in alluminio anticorrosione  con una guaina in gomma che riveste tutto il manico, lamine in carburo di tungsteno poste sul "dorso" per tagliare monofili e braid line fornita di custodia in cordura da fissare alla cintura e cordino di sicurezza che fa sempre comodo se non si vuole come il sottoscritto lasciarne qualcuna sul fondo marino...













lunedì 21 gennaio 2013

The GoPro Drone!

Tra le cose più fantastiche viste di recente, nella mia personale topfive metterei il LA100 prodotto dalla  Lehmannaviation, una specie di aereoplano telecomandato a prima vista, ma se ci si informa meglio, stiamo parlando di un mini drone


ossia un veicolo che non necessita dei comandi manuali di nessun genere di pilota, il tragitto viene impostato in precedenza, a terra, per poi essere eseguito in default da questo piccolo e fantastico oggetto, il LA100 nasce per trasportare le famose GoPro (Hero,Hero2 e Hero3) e registrare video o fotografare dal alto si parla di un altezza massima di 80-100 metri, per il momento direi che il limite maggiore è dato dall'autonomia in aria visto che cinque minuti sono forse un po' pochi, ma per lasciare la gente a bocca aperta bastano anche solo 20 secondi come ben sanno i tanti appassionati di video editing, 92 cm di apertura alare per 850 grammi al prezzo di 990 euros (la gopro dovete portarla da casa) un prezzo non per tutti, ma alla fine a noi basta vederne il risultato e aspettiamo di vedere cosa farà la seconda versione di questo nano drone per uso civile 


martedì 29 maggio 2012

The Fashion Lure Box

Molto probabilmente in una vita precedente mi avventuravo per le strade di Kyoto o di Osaka, quasi sicuramente ero Giapponese nella mia incarnazione precedente, altrimenti non posso spiegarmi il fascino che mi provocano queste piccole e perfette produzione del Sol Levante, ancora dopo averne viste di tutte i colori e di tutto e di più, rimango a bocca aperta per quello che può nascere dalle mani di questi artigiani. Ultima fra queste cose è questa scatola porta artificiali per la pesca alla trota, un settore questo molto interessante  e spesso ben poco conosciuto oltre oceano. Oggetti del genere fanno godere il feticista che c'è in me....






mercoledì 8 febbraio 2012

To save our fishing day, our mood, our phone..

L'innalzamento esponenziale delle capacità fotografiche dei nostri cellulari ha fatto si che molti di noi a pesca li abbiano nei fatti sostituiti alle macchinette fotografiche..
Il problema è che sento molto spesso di battute di pesca terminate con il tragico affondamento di un Iphone nel momento dello scatto alla preda. Così un momento di gioia diventa uno dei peggiori dell'anno..
Per fortuna qualcuno pare ci abbia pensato con questa "pelle liquida" che ricopre ed imprega ogni dispositivo elettronico ci serva proteggere a pesca..

LIQUIPEL




by MOLDYCHUM


martedì 31 gennaio 2012

FISHMETER ANTI-LIE

Se è vero che ormai non si contano più i milioni di utenti che sono diventati felicemente (a sentir loro) schiavi di quello che uno dei simboli dei primi decenni di questo secolo, l'IPHONE, è anche vero che di "APP" per questo strumento ne stanno scrivendo di ogni specie e categoria..

Per noi spinners esistono una miriade di giochi più o meno gratuiti, alcune app che ci indicano le condizioni meteomarine, alcune che calcolano maree e tavole sollunari e chissà quante altre ancora.


Ma non avevo idea che potessero idearne una che calcoli il peso della vostra cattura consentendovi di rilasciarla e non mentire con gli amici sulle sue dimensioni..
TARPON MASTER by Torched Studios assolve egregiamente a questo strano compito..

Pochi passi, basta inserire alcuni dati facilmente rilevabili durante le fasi di rilascio ed il gioco è fatto..


Peccato che funzioni soltanto per i Tarpon ed i Bonefish..
Per questo non ho ancora preso un Iphone.



mercoledì 18 gennaio 2012

i love Waterproof

Ho un paio di manie o forse sarebbe meglio dire che sono fissato con una certa tipologia di oggetti, una di queste è sicuramente lo storage, scatole, scatoloni, scatoline, bauli, casse, valigie, borse, zaini e tutto quello che serve a trasportare,conservare,disporre archiviare mi ossessiona, deve essere una qualche turba mentale, ne sono certo, ho sempre avuto questo disturbo sin da tenera età, se poi a questa inclinazione malsana aggiungiamo una mania per la pesca e la vita vicino all'acqua ecco che tutto deve assolutamente diventare a prova d'acqua, il Waterproof, mi piace la parola, mi piace poterlo dire "è Waterproof! mica cazzi!", ed eccomi quindi a cercare, scovare tutto quello che possa farmi tranquillamente camminare sotto un acquazzone o resistere agli spruzzi salati. Nelle mie ricerche mi sono imbattuto non molto tempo fa in un marchio votato alla concezione del WP, dopo aver consumato per bene il catalogo virtuale mi sono dovuto arrendere e ho ordinato un paio di prodotti dall'altra parte del mondo, visto che la StreamTrail questo è il nome di questa marca non è distribuita nel nostro emisfero


questa linea di prodotti nasce da una collaborazione tra due marchi asiatici, la Caps che è un marchio dedicato alla pesca a mosca made in Japan con venti anni di storia alle spalle e FeelFree famosa azienda thailandese del mondo del Kayak, dall'unione di questi due brands nasce StreamTrail "Monsoon Quality", una linea completa di borse, zaini e accessori nati per chi ama il contatto con l'acqua, il catalogo completo offre veramente qualunque tipo di soluzione


 io nel mio caso ho acquistato due zaini di diversa misura oltre a una borsa nata per trasportare le macchine fotografiche, una custodia per il telefono e grazie a dio mi sono fermato qua, una volta che ho potuto tastare con mano il prodotto sono rimasto molto sorpreso dall'alta qualità e alla cura dei particolari che in parte giustificano un prezzo comunque abbastanza alto 



gli zaini in particolare sono strutturati come i più comuni backpack usati nel mondo del trekking, con uno schienale molto ben imbottito a differenza di molti altri prodotti Waterproof nati per il mondo della pesca che non sono concepiti per usi al di fuori di quelli statici della vita da barca o almeno così ho notato nei prodotti acquistati in precedenza, quasi tutta la produzione della StreamTrail è concepita per usi bagnati e gran parte dei prodotti è classificato per Waterproof Level, passando per borse classificate al livello 1  (Heavy Rain/Splashing)  a borse al livello 2 (Quick Submergence). 


Credo sia difficile per qualunque pescatore non trovare un prodotto adatto al nostro sport tra quelli proposti, tutto sta non avere tare mentali come le mie da shopping compulsivo


Tra le altre cose, StreamTrail è anche sponsor tecnico della squadra olimpica di canottaggio di Hong Kong  oltre che del Team Angel vincitore della Singapore Corum RSYC Regatta 2011, io nel mio piccolo sono un feticista olimpico niente di più. Se non riuscite a trovare questi prodotti in giro per la rete vi consiglio di acquistarli sul negozio ufficiale Ebay dove ho comprato anche io trovandomi molto bene e poi speriamo che piova e pure molto se no che gusto c'è?

martedì 10 gennaio 2012

La Pinza Kiwi

Mi piace sbirciare, mi piace guardare tutto quello che gira intorno al nostro mondo se poi sono accessori vari divento peggio di una donna davanti a un negozio di scarpe. Mi è capitato di sbirciare e guardare bene il catalogo Ultimate Fishing, il Godzilla made in France, che offre di tutto e di più per gran parte del mercato Europeo oltre che quello Francese, oltre a essere il produttore della squisita serie tutta rossa che a me fa tanto sbavare... 



Sempre dello stesso colore è questa nuova pinza nata per il tanto odioso lavoro di aprire split rings (fino a 100lb), la Kiwi Pince possiede un design molto particolare che come dice la casa produttrice rende questa pratica molto più semplice, premiata al Efttex 2011 come miglior nuovo accessorio è prodotta in alluminio con trattamento marino e pesa solo 60grammi, dotata di "ganasce" intercambiabili come tutte le pinze top, viene venduta a un prezzo abbastanza contenuto (circa 36euro)  se paragonata a tanti altri prodotti simili, io ne voglio una ;) 

martedì 27 dicembre 2011

WannaBe Hero2

Natale è finito e posso dire di essere molto felice di aver ricevuto come regalo un oggetto che desideravo da tempo, il caro Babbo Natale mi ha lasciato sotto l'albero una fantastica GoProHero2, beh sicuramente non è una novità visto che molti di voi sono dei veri esperti in settore, ora aspettatevi richieste di aiuto e consulenze ;) 



giovedì 15 dicembre 2011

Tested on Animals


Nautilus Reel produttore americano di quelli che sono considerati tra i più belli mulinelli per il flyfishing ha messo sul mercato un nuovo accessorio molto carino. Una comoda e tascabile bilancia digitale la  Revive Scale che può pesare tranquillamente fino alle 100lb (magari ad averne bisogno) Nautilus Reel consiglia di usarla con l'ausilio di un guadino in modo da poter rilasciare il pesce nel miglior modo possibile, per 24,99 dollars un idea carina per i regali di natale! 



venerdì 28 ottobre 2011

Assist YOKUBARI: Illumìna i pesciolini

Chissà cosa vedono loro là in fondo.. Gli studi in questo senso non sono avanzatissimi e mentre noi ci distruggiamo economicamente acquistando tutti i colori di ogni artificiale nella convinzione che serva averceli, magari loro in acqua percepiscono tutt'altro rispetto a quello che noi crediamo.. Di certo questa incertezza è maggior quanto più si scende in profondità dato che la luce diventa sempre più scarsa ed i pochi bagliori che filtrano sempre più importanti per farsi avvistare dai predatori..

Così, se è vero che nell'inchiku abbiamo osservato che differenti pesci reagiscono in maniera diversa davanti ad artificiali colorati preferendo il glitter piuttosto che gli artificiali "matti", quelli neutri e via dicendo, è anche vero che forse un aiuto fosforescente anche sull'assist, oltre che le classiche parti luminose dei jig, non è detto che guasti o risulti del tutto infruttuoso.


Ci hanno pensato i progettisti della SHINTOWA, marchio giapponese per la pesca sportiva noto forse più per gli artificiali "Aquarius Design" bellissimi ed ormai introvabili jerkettini come quello sopra, adorati dalla regina in acque calme e particolarmente basse.

Nasce quinti un assist dal lungo e luminoso gambo, YOKUBARI, che funziona con il classica sistema della carica solare per poi mantenere la luminosità acquisita circa un paio di minuti, giusto il tempo di una "cala" trasmettendo in profondità dei bagliori simili a quelli provocati dalle squame di un pescetto in movimento..

Almeno così si spera.. :)

lunedì 10 ottobre 2011

DUO Accessoires: Fishermen's needs

E' ormai chiaro che il marchio giapponese si sta muovendo verso una direzione che lo porterà a diventare un brand che fornirà ai propri affezionati utilizzatori quantonecessario alle proprie battute di pesca.


Sul sito giapponese della DUO sono già visibili alcuni di questi nuovi accessori..



Il gilè galleggiante dotato di grandi e capienti tasche, design molto essenziale e semplice per una grande funzionalità sembra siano le caratteristiche principali, a fianco di un prezzo molto interessante che in Giappone è di circa 15000 yen.



Nello stesso sito, che consiglio di visitare per tenersi aggiornati sulle novità della casa nipponica, un giubotta autogonfiabile che mi sa dovremo prima o poi acquistare viste le condizioni meteomarine in cui sempre più spesso ci troviamo a navigare, un guadino in materiale ultraleggero e tanti altri piccoli ma utilissimi accessori che spero arrivino presto anche sul nostro mercato.




Se conoscessimo il giapponese sarebbe di certo tutto molto più facile, ma dovendoci accontentare della traduzione gratuita che google ci regala, a volte vengono fuori delle cose impronunciabili. Meglio fermarsi a guardare le figure e sperare che qualcuno importi gli articoli spiegandoci meglio quali siano le caratteristiche tecniche.. Intanto buona navigazione Duo Japan & Duo english version

sabato 8 ottobre 2011

Tutti pazzi per gli accessori..

Quante volte abbiamo visto i nostri artificiali, durante gli spostamenti a piedi, volteggiare pericolosamente dietro la nuca dell'ignaro compagno di pesca che camminanva davanti a noi?
Quante volte abbiamo camminato con disinvoltura
tra i ciottoli e le sterpaglie ben consapevoli di avere una delle ancorette saldamente ficcata nel giacca da wading e pensando al buco che avrebbe lasciato?
Lo so che adesso tutti starete facendo i bravi pescatori infallibili dicendo che non vi è mai capitato ma non mi convincete.. E' capitato a tutti..

Ma dove lo mettiamo questo benedetto e pericolosissimo artificiale quando non siamo in pesca?

Molti, i più previdenti, quelli che pagano tutto una settimana prima per non rischiare di dimenticare una scadenza, tolgono direttamente l'artificiale durante lo spostamento e si mangiano quasi sempre le mani perchè è proprio appena lo staccano che partono le cacciate a 40 mt. da loro.


Molti usano, quando c'è, il piccolo gancettino in dotazione ad alcune canne consapevoli che questo graffierà irrimediabilmente il fusto o lo attaccano un pò dove capita..



Molti, i più coraggiosi, tengono tra le mani l'artificiale convinti di poter controllare ogni proprio movimento ed ogni passo (ricordate questa foto sotto?) :)


Molti, quelli che lanciano sempre sempre, quelli che sondano ogni centimetro di acqua a disposizione, lo tengono penzoloni sempre pronti a farlo volare in mare (e sono quelli che sfiorano la nuca del compagno)

In linea di massima, mentre i cacciatori hanno una regola ferrea per gli spostamenti, doppietta aperta a cavallo sul braccio, sembrerebbe che per noi spinner tale regola non esista proprio e che ognuno faccia come meglio crede..
In questa confusione c'è chi cerca di aiutare trovando soluzioni che stiano in mezzo..

Golden Mean ha realizzato questo piccolo e funzionale Hook Kepeer che sembra riuscire a tener tutto fermo e ben distante dal fusto (per i più pignoli che muoiono dentro ogni volta che trovano un graffio sull'attrezzatura).


Questo piccolissimo accessorio dal costo di circa 5,00 euro è prodotto in tre differenti misure, S, M ed L, che ne consentono l'applicabilità ed adattabilità praticamente in ogni canna il cui fusto vada da 7 mm a 13mm.



A volte per salvare lo scalpo del nostro fidato amico di pesca, il dito del capitano o la battuta in genere basta veramente poco.. :)