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venerdì 17 febbraio 2012

The River Why: a Fly Fishing Film


"The river why"

è una similitudine della vita vissuta attraverso la storia di un giovane pescatore, Gus Orviston, alla ricerca di di una inafferrabile trota arcobaleno, metafora della ricerca umana e della conoscenza di sè.

Anche se non eccezionali come in "In mezzo scorre il fiume", The river why regala paesaggi e scene di pesca comunque splendidi ed un'idea chiara di quell'ossessione del protagonista per la cattura ed a noi ben nota, in quanto portatori sani.


Prodotto nel 2010 in USA, diretto da Matthew Leutwyler ed interpretato da Zach Gilford, Amber Heard, William Hurt, Dallas Roberts, Kathleen Quinlan, William Devane, Drew Barrios, Gabby Brooks, Keagan Brooks, Landon Brooks.



Chiunque di noi, almeno una volta nella vita, ha desiserato di compiere la scelta del protagonista Gus che, deciso a vivere la propria senza condizionamenti, fugge lal'asfissiante famiglia scegliendo di trasferirsi in una capanna isolata sulle rive di un fiume, in modo da poter trascorrere tutte le proprie giornate pescando.

Il film è "liberamente tratto"
da un famoso bestseller USA di James Duncan



Ed attendiamo con ansia la versione italiana.

Enjoy it

venerdì 18 febbraio 2011

Every day is an HAPPY DAYS if you are a fisherman!



Oggi solito giro su MoldyChum, bibbia digitale della pesca a mosca negli Stati Uniti, sempre bello, interessante e divertente ma oggi Oggi sono rimasto sconvolto dopo aver  letto una notizia che quello che per me come per tanti altri della mia generazione e Non era il mito incontrastato, il figo più figo dei fighi, Fonzie per noi italiani e The Fonz per tutti i madrelingua inglese il bullo buono della serie Happy Days è anche incallito pescatore a mosca tanto da aver scritto da poco un libro su questa sua passione. Henry Winkler è da tempo un autore di romanzi per ragazzi molto stimato negli States, tanto da aver già scritto ben 17 libri e io che credevo che si pettinasse solamente quando entrava nel suo bagno/ufficio.


Proprio vero Le Vie del Fonzie sono Infinite !!!

sabato 10 luglio 2010

Tutto Quello che Forse non vorremmo sapere?

Fishing Book




Ogni Anno milioni di pesci vengono catturati dai nostri ami e lasciati morire per soffocamento sui ponti delle barche da pesca. Ma mentre c’è stato un crescente interesse negli ultimi anni per il benessere dei mammiferi per quanto riguarda i pesci si è sempre pensato che fossero troppo diversi, troppo stupidi, troppo a sangue freddo, troppo semplici per meritare la nostra preoccupazione.


La Biologa Victoria Braithwaite esplora la questione del dolore e della sofferenza dei pesci. spiegando ciò che la scienza può dirci del loro comportamento in modo da esaminare questioni anche etiche di come si debba trattare questi animali.I pesci sono sempre stati descritti come lenti automi a sangue freddo con un cervello molto semplice che genera solo comportamenti stereotipati. Ma la Braithwaite presenta nuove prove scientifiche che possono mettere in bilico questa opinione ormai data per scontata. Infatti c’è una crescente branca della scienza che dimostra che i pesci sono di gran lunga più intelligenti e cognitivamente competenti di quello che abbiamo precedentemente sospettato.Molte specie ittiche sono sorprendentemente intelligenti e di come certe specie possono avere ricordi lunghi e duraturi come nei casi della migrazione del salmone. Inoltre, l’autore dimostra che i pesci hanno molto in comune con altri vertebrati come la cosiddetta risposta allo stress molto simile anche negli esseri umani, al presentarsi di eventi stressanti noi come i pesci rilasciamo cortisolo nel sangue.


Victoria Braitwaite è la principale fautrice di queste ricerche sul dolore delle specie ittiche

portate avanti anche con la collaborazione dell’industria della pesca e la pesca sportiva facendosi supportare senza prendere posizioni agli antipodi da questo mondo ma affermando che dovremmo iniziare ad allargare il nostro punto di vista anche a specie da sempre considerate molto meno vicine a noi.

Evitando la polemica i suoi studi vogliono incoraggiare il dibattito su come industriale e sportiva dovrebbero rapportarsi con questi esseri viventi



Victoria Braithwaite è professore di biologia della pesca alla Pennsylvania State university

La sua ricerca indaga sull’evoluzione cognitiva animale , concentrandosi sull’apprendimento la percezione e la memoria delle specie ittiche. Ha pubblicato numerosi articoli di ricerca. Nel 2006 la professoressa Braithwaite è stata premiata

dalla Fisheries Society of the British Isles




Ora in veci di pescatore “sportivo” per quanto mai possa essere sportivo il nostro atteggiamento nei confronti del nostro avversario non so sinceramente se consigliare una lettura del genere, forse a volte e forse per comodità e meglio rimanere nell’oblio dell’ignoranza.



http://www.oup.com/us/catalog/general/subject/LifeSciences/BioethicsSocialIssues/?view=usa&ci=9780199551200#