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martedì 8 marzo 2016

Del censimento, della pesca e di altre sciocchezze..

Spero non me ne abbia il Maestro F.G. per questa citazione ben meno poetica di una delle Sue opere più belle ma la tentazione è stata troppo forte per resisterle..


Oggi, come ogni anno da tantissimi a questa parte, mi sono preparato a far il giro delle telefonate a tutte le centomila Amp sparse lungocosta in Sicilia, per il rinnovo delle centomila le istanze relative alla pesca ricreativa, all'autorizzazione alla  navigazione, all'ancoraggio, alla fotografia, alla contemplazione dei tramonti e delle albe, ai bagni ed a chissà quanto altro ancora si inventeranno per chiederci denaro.. Si, perché noi paghiamo per pescare, per navigare, anche solo per attraversare un tratto di mare, per fotografare, per guardare, per respirare l'aria del "nostro" mare.. Paghiamo già una bella tonnellata di euri ogni anno per non aver noie ed anche per questo come in tutti gli altri eravamo pronti a farlo...

- Pronto? Amp tiziocaiomartino..
- Buongiorno, chiamo per il rinnovo dell'istanza per la pesca ricreativa
- Si, ma c'è un problema
- Quale?
- Non possiamo rinnovargliela
- Perché?
- Siamo in attesa di indicazioni dal ministero.
- In che senso? è attesa qualche variazione al regolamento?
- No, nessuna variazione.. C'è un problema relativo al censimento.
- Nessun problema, lo abbiamo come sempre..
- No, il problema è che il censimento, la cui validità era stata prorogata sino al 31/12/2015 è nei fatti scaduto per cui il documento non è valido.
- Non capisco..
- Il tesserino che lei ha e che produce ogni anno per il rinnovo delle sue autorizzazioni è scaduto. Praticamente, essendo obbligatorio tra la documentazione che va presentata, rende la pratica non presentabile.
- Mi scusi, ma questo vuol dire che non posso proprio uscire neanche altrove, allora?
- Certo.. Vuol dire che, per termini di legge, non può praticare la pesca ricreativa o sportiva su tutto il territorio nazionale sino a che il MIPAAF non avrà deciso in merito. 
- Quindi non serve neanche che io chiami alle altre amp?
- No, non serve, le diranno la stessa cosa.
- E se il tempo consentisse una uscita per mare?
- A suo rischio e pericolo. Sarà sanzionabile ad opera degli organi di controllo



....

E sticazzi!! Aggiungo io..

Questa la conversazione telefonica intercorsa stamani..
Poi dice che uno prova degli istinti malsani.. 

Ho provato a documentarmi cercando sul sito del ministero, ho provato a trovare spiegazioni, parlato anche con amici che effettuano i controlli e la tragica verità emersa è che siamo tutti, indistintamente, a rischio contravvenzione, chi va per mare, chi lancia a spinning, chi pesca a bolognese, chi organizza gare.. Tutti..
Basterebbe un controllo per rendere una giornata di relax qualcosa di differente..
Non esprimerò alcun commento personale perché credo ci sia davvero poco da dire in tal senso ma la sensazione che ho è che stiamo scivolando sempre più, anche noi che pensavamo di avere un piccolo angolo di serenità, nell'inferno della burocrazia..


Occhio amici miei.. Occhio.. 



sabato 25 ottobre 2014

Resti di stucco? Allora è un barbatrucco!


Spessissimo, tra i pescatori, chi ha una certa quantità di tramonti ed albe sulle spalle, vi arriva dopo anni ed anni trascorsi bighellonando tra una tecnica e l'altra.. Io non ho mai incontrato nessuno che avesse iniziato in un ambito e fosse rimasto esclusivamente in quello per tutta la vita senza praticare altro, me incluso..
Avendo iniziato in età preadolescenziale ho provato davvero di tutto per il semplice fatto di essermi trovato a veder nascere un sacco di tecniche.
Pescavo a fondo da poco più che bambino quando iniziò il surfcasting, canne potentissime e materiali da astronauti per nottate di ghiaccio.. Da quello, praticato senza risultati eclatanti per quasi un decennio, i primi lanci a spinning e poi un periodo di bolognese ed inglese per tornare definitivamente allo spinning con momenti di shore jigging e poi inchiku e vertical..
A volte il fascino di una di queste tecniche ci resta dentro, ci rimane la poesia, il sapore dei combattimenti lunghi a volte decine di minuti e così si cede al tentativo di un ultimo bacio..


E' un tramonto splendido sul mare di Sciacca ed arrivare in quel molo che mi ha visto infreddolito pescare notti su notti ha un che di nostalgico e triste..
Nella sacca la mia splendida e vecchia compagna di tante battute e vento, la Team Match Ostellato, una inglese con grande carattere a cui ho accoppiato, dopo una vita con il Daiwa Regal Z, uno Shimano Fireblood 1000FA caricato con un robusto e generoso nylon 0,14 affondante.. ed ancora un chilo e mezzo di larve, il panchetto, la fionda, i pallini, ami tra il 16 ed il 22 affilati chimicamente per non uccidere l'esca.. Il tubo dei galleggianti sempre stracolmo di colori, di forme e di dimensioni per contrastare qualsiasi vento o corrente..
La tecnica non si dimentica mai e non credevo di poter essere ancora in grado di legare un amo del 18 o di stringere con i denti pallini da un ventesimo di grammo.. 
Il finale, due metri di fluorocarbon da 0,07, sopra una corona di 15 pallini, per raggiungere il peso di BEN 2 grammi, porterà la mia esca, un bigattino appeso per il posteriore, sul fondo lentamente e naturalmente tra quelli di pastura in caduta..
Ogni lancio è seguito da una fiondata di richiamo, poche larve per evitare di affondare troppo le spigole che comunque e beffardamente non si fanno vedere.. 
"Eppure devono esserci, ci sono sempre state"
Un lancio via l'altro una fiondata dopo l'altra sempre sperando di scorgere il galleggiante mentre scompare verso il fondo sino a che.....
SBAAAMM!!! 
Ci siamo, ferro e sento di essere affondato con il mio 18 Gamakatzu nella bocca del predatore.. 
Fughe splendide mi lasciano percepire che si tratti di qualcosa di veramente forte. LA canna piegata dal cimino al fusto mostra tutta la sua potenza.. E' un combattimento strenue con la frizione che frigge fuga dopo fuga mentre il mio 0,14 resiste alle continue sfuriate rabbiose.. Poi ad un tratto un salto, un altro.. Siamo tutti allibiti quando, a portata di guadino arriva lei, una meravigliosa imperiale..

Bel report.. Bello se solo fosse vero.. Ma scherzavo, non lancio, calo, innesco un'esca naturale da oltre 15 anni.. Non tocco la mia inglese preferita da una vita e mezzo e mi scuso per il tempo rubato con questo finto report.. :) 

Il fatto è che se ne leggono e vedono di cazzate sui social (ed anche altrove) che non ho resistito al desiderio di scriverne una pure io.. Pesci di profondità da decine di chili spacciati per pescati a light con esche da 5 grammi e trecce da 5 lb o pelagici forti come motoscafi ferrati con cannette ed artificiali da spigole...

Quando spariamo una cazzata dovremmo quantomeno accertarci che quello che stiamo scrivendo sia possibile ed avere una certa conoscenza della fauna ittica che popola il nostro mediterraneo perché una foto non basta ci vuole anche il supporto della scienza in certi casi.. 
Niente niente stiamo perdendo il senso delle cose?

Ringrazio chi ha davvero pescato la splendida imperiale mandandomi questa foto goliardica e mi scuso nuovamente..